Gli Usa pensano ad un parco sulla Luna

Presentato un disegno di legge per istituire il parco lunare per turisti spaziali

Nella foto l'astronauta Edwin Aldrin durante la missione Apollo 11, il 20 luglio del 1969. Credits: Getty Images

Eleonora Lorusso

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Di luna park ce ne sono moltissimi, di parchi sulla Luna neppure uno. Ma ancora per poco, visto che negli Stati Uniti c'è chi si sta dando da fare per realizzarne uno. Proprio così, un parco nazionale da realizzarsi sul satellite della Terra. Non si tratta di uno scherzo, ma di un serissimo disegno di legge, presentato nientemeno che al Congresso americano. 

Le firmatarie della proposta sono due deputate democratiche, a riprova che quella della Luna e del turismo lunare non è solo una "fissazione" repubblicana: durante le primarie del partito dell'elefantino, infatti, il candidato Newt Gingrich aveva proposto di creare una colonia umana sulla Luna. Ora le due deputate democratiche si sono spinte più in là, con l'idea di un vero e proprio parco nazionale. L'obiettivo sarebbe quello di preservare alcuni luoghi di interesse storico per il mondo, come la Luna, appunto. In particolare Donna Edwards (del Maryland) e Eddie Bernice Johnson (del Texas) hanno pensato a realizzare un'area protetta intorno al punto di atterraggio dell'Apollo 11.

Il progetto, come riporta il Daily News , è inserito nel "Apollo Lunar Landing Legacy Act",

L'idea solletica certamente l'interessa di qualche investitore privato, ma non solo, visto il crescente interesse nei confronti del turismo lunare. Tra gli "inconvenienti" c'è però la distanza: per farsi una "passeggiata" nel parco lunare occorre infatti prima percorrere qualcosa come 384.400 km: in astronave ci vogliono più o meno tre giorni di viaggio. Tanto per fare un paragone, in auto per coprie la stessa distanza ci vorrebbero 2.900 ore, ovvero 120 giorni. A piedi, poi, si dovrebbero impiegare 14 anni e mezzo.

Insomma, la gita turistica sulla Luna, con tanto di visita al parco nazionale, sarebbe un lusso per pochi, anzi pochissimi, anche per questioni di portafogli. In realtà c'è già una vera lista d'attesa per poter effettuare un viaggio sulla Luna "da turisti". Il primo del genere dovrebbe essere possibile nel 2015 e a compierlo potrebbero essere, se tutto sarà confermato, due inglesi. La vacanza durerà dai 6 agli 8 mesi e, per poter partire, non servirà solo un adeguato addestramento di altri 6-8 mesi presso la società californiana XCorp: occorrerà anche staccare un assegno da 100 milioni di sterline per ciascun viaggiatore, circa 124 milioni di euro. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il primo Paese a portare turisti sulla Terra sarà la Gran Bretagna, grazie alla Excalibur Almaz, una società inglese gestita però da americani.

A farle concorrenze c'è però anche la Virgin Galactic, anch'essa inglese, ma di proprietà del magnate britannico Sir Richard Branson, che ha annunciato di essere quasi pronta a portare turisti in viaggio, ma solo intorno alla Terra. Costo, anche in questo caso, stellare: 200.000 sterline, ovvero 250 mila euro. Il proprietario della Virgin si è detto sicuro di poter far viaggiare 500 persone all'anno, previo addestramento di tre giorni, compiendo una "gita" a 100 km d'altezza, con il brivido di stare per 6 minuti in assenza di gravità. I primi 500 si sono già prenotati.  

Intanto, se sulla Luna hanno camminato 12 astronauti, il primo dei quali, Eugene Cernan, il 14 dicembre del 1972, per ora ci si deve limitare a vedere altri passeggiare, come Luca Parmitano che ha effettuato, primo italiano a farlo, una passeggiata spaziale solo pochi giorni fa. Uno spettacolo che i comuni mortali si sono goduti coi piedi rigorosamente per terra!

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