Giornalista italiano ucciso a Gaza. È Simone Camilli

Il videoreporter lavorava per Afp. L'esplosione a nord della striscia mentre si tentava di disinnescare un ordigno inesploso di un aereo israeliano. Un superstite: "era una trappola" - Video - Lo speciale su Israele-Gaza

Simone Camilli, in un'immagine di twitter – Credits: Twitter

Andrea Soglio

-

Un giornalista italiano sarebbe rimasto ucciso poco fa a Beit Lahiya, nel nord di Gaza. Si chiama Simone Camilli il reporter italiano rimasto ucciso a Gaza. Lo si apprende da fonti locali.

La strage e' avvenuta durante un tentativo di smantellare un missile israleliano da parte di esperti palestinesi. La notizia e' confermata dai portavoce del ministero dell'Interno palestinese e dei servizi di emergenza. L'esplosione ha causato anche numerosi feriti, alcuni in gravi condizioni.

Anche 5 artificieri palestinesi ed un altro uomo la cui nazionalità non è stata ancora stabilita sarebbero morti.

Simone Camilli, romano, aveva 35 anni. Giornalista professionista dal 2008, il reporter lavorava per diverse agenzie di stampa tra le quali l'Associated Presse fin dal 2005. Ad accompagnarlo c'era un interprete palestinese, rimasto anche lui ucciso nell'esplosione. Camilli era padre da poco di una bimba

La Farnesina ha confermato la notizia: Il Ministro degli Esteri Mogherini ha parlato di "una tragedia per la famiglia ed il paese"

Gli aggiornamenti

© Riproduzione Riservata

Commenti