Esteri

Germania e migranti: cosa prevede l'accordo tra Merkel e Seehofer

Saranno istituiti centri di transito per i richiedenti asilo registrati in altri Paesi Ue. Per l'Italia potrebbe innescarsi un rischioso domino

Horst Seehofer e Angela Merkel

Simona Santoni

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Dopo innumerevoli e intensi negoziati, la cancelliera Angela Merkel e il ministro dell'Interno Horst Seehofer, il Salvini tedesco leader della Csu bavarese, hanno trovato l'accordo sulle politiche migratorie, per respingere molti migranti che tentano di entrare in Germania.

I termini dell'accordo sui migranti

In seguito alla pressione dell'ala più a destra della sua coalizione di governo, che ha fatto traballare l'esecutivo, Merkel ha in pratica accantonato la sua politica d'apertura iniziata nel 2015, quando aveva aperto le porte della Germania a migliaia di richiedenti asilo.

L'intesa tra la Cdu e il partito ultraconservatore Csu per risolvere il nodo dei migranti, raggiunta nella sersa del 2 luglio, prevede l'istituzione di "zone di transito" per i richiedenti asilo già registrati in altri Paesi dell'Unione Europea.

I migranti saranno quindi indirizzati in centri di transito, istituiti al confine con l'Austria, e qui resteranno finché i loro dossier non saranno analizzati. Una volta valutate le loro posizioni, scatterà l'accoglienza o il respingimento. Non saranno più distribuiti in Germania, ma saranno rimandati nei Paesi d'ingresso dell'Unione, in base ad accordi bilaterali o, se non saranno possibili accordi, rimandati in Austria, da cui solitamente giungono. 

La partita di Angela 

Merkel saluta il patto per contrastare gli ingressi illegali in Germania come una soluzione "per salvaguardare lo spirito europeo" e "mettere ordine" sui movimenti secondari. 

La crisi di governo però non è ancora scongiurata: ora Angela dovrà convincere il partito socialdemocratico Spd, altro partner della Grosse Koalition, che ha chiesto tempo per esaminare l'intesa. 

Le prime reazioni della Spd, come della sinistra in genere, sono tutt'altro che positive. Uno degli specialisti socialdemocratici sulle questioni migratorie, Aziz Bozkurt, ha bacchettato: "Va totalmente nel senso dell'estrema destra". I Verdi e la sinistra radicale hanno invece paragonati i centri di transito ai "campi di concentramento" nazisti.

Le conseguenze per l'Italia

Le concessioni che Merkel fa a Seehofer minacciano di compromettere l'accordo sui migranti raggiunto nel vertice europeo del 28 giugno, che prevedeva di privilegare soluzioni comuni europee e aiuto all'Italia

Se l'Austria, guidata dal conservatore Sebastian Kurz, si prepara a sua volta a respingere i migranti che arrivano in gran parte dall'Italia, si innesca un pericoloso domino che rischia di lasciare Roma di nuovo sola di fronte all'ondata migratoria proveniente dal Mediterraneo. 


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