Redazione

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Intercettato ieri in alto mare, il peschereccio Marianne della Freedom Flotilla III, salpato a maggio dalla Svezia per esprimere sostegno alla causa palestinese e portare medicine e pannelli solari nella Striscia di Gaza, rompendo il blocco navale imposto da Israele, è stato costretto ad attraccare la scorsa notte nel porto di Ashdod, scortato dalle forze navali dell'esercito israeliano. I suoi 16 passeggeri stranieri -  membri dell'equipaggio e attivisti, fra cui l'ex presidente della Tunisia Moncef Marzuki - saranno presto espulsi da Israele. Lo ha riferito Radio Gerusalemme. I due passeggeri israeliani, il parlamentare Bassel Ghattas e il giornalista Ohad Hemo, sarebbero stati invece rilasciati.

L'emittente ha aggiunto che l'esercito israeliano ha requisito il materiale che era a bordo, fra cui i telefoni cellulari e i computer dei passeggeri. Secondo il ministro della difesa Moshe Yaalon l'intento della Marianne non era di trasportare aiuti umanitari a Gaza ''bensì di delegittimare Israele''. Altre tre imbarcazioni che facevano parte della Freedom Flottilla per Gaza sono rientrate ieri verso Creta. Non è però escluso che cerchino di dirigersi a loro volta verso Gaza nei prossimi giorni


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