Una lunga scia di terrore attraversa la Francia, e l'irruzione nella chiesa vicino a Rouen è solo l'ultimo atto di una serie di attentati. Ecco gli ultimi, a partire dal 2012.

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Tolosa, 19 marzo 2012

Un uomo apre il fuoco davanti una scuola ebraica a Tolosa, uccidendo un rabbino e tre studenti. Una settimana prima lo stesso killer aveva compiuto due agguati contro militari a Tolosa e a Montauban: tre morti e un ferito.

 

Parigi, 7 gennaio 2015 - Charlie Hebdo

2 morti nell'attacco compiuto da due terroristi islamici nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, a Parigi. Il 9 gennaio il terrorista Coulibaly prende in ostaggio una decina di persone e ne uccide quattro in un supermercato kosher a Vincennes.

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Parigi, 13 novembre 2015

130 le vittime di tre attacchi coordinati a Parigi e dintorni. Tre kamikaze si fanno esplodere vicino allo Stade de France, morto un passante; 39 vittime nell'11/o arrondissement, uccise a colpi di kalashnikov sparati contro diversi bar e ristoranti; 90 uccisi da un commando kamikaze nella sala concerti Bataclan.

- GLI ATTENTATI DI PARIGI

 

Nizza, 14 luglio 2016

Decine di morti (almeno 84 secondo un primo bilancio), circa 130 feriti di cui una quarantina gravissimi a Nizza per l'attacco di un pesante camion che ha falciato la folla per 2 km sul lungomare della Promenade del Anglais, poi ucciso dalla polizia.

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Saint-Etienne, 26 luglio 2016

Hanno gridato "Allah Akbar" e "Daesh" i due terroristi che hanno assaltato la chiesa di Saint-Etienne nei pressi di Rouen sgozzando un anziano sacerdote e ferendo altre due persone, una delle quali lotta tra la vita e la morte. La conferma della morte di padre Jacques Hamel, 84 anni, è arrivata dall'arcivescovo di Rouen, mons. Dominique Lebrun, che ha annunciato il suo rientro nella diocesi da Cracovia, dove si trovava.

Poco dopo, puntuale, è arrivata la rivendicazione dello stato islamico che, attraverso l'agenzia Aamaq, ha affermato che l'attacco e' stato compiuto da due "soldati" del gruppo che "hanno eseguito l'operazione in risposta agli appelli di prendere di mira i Paesi della Coalizione crociata". Non ci sono dubbi sulla militanza jihadista degli attentatori, uccisi dalle teste di cuoio francesi mentre uscivano dalla chiesa. Uno dei due, riferiscono fonti di polizia citate da diversi media francesi, era stato condannato nel 2015 per un tentativo di arruolamento nella Jihad in Siria. Non ci riuscì e venne fermato alla frontiera turca, aveva scontato un anno di prigione ed era stato liberato il 22 marzo e posto sotto sorveglianza con il braccialetto elettronico. La procura antiterrorismo aveva fatto appello contro questa decisione.

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