Luigi Gavazzi

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Martedì mattina il premier francese Manuel Valls ha dichiarato il suo pessimismo sul futuro della Francia minacciata dal terrorismo: "Una minaccia globale" contro la quale dovremo "combattere per una generazione". Altri innocenti perderanno la loro vita, ha aggiunto.

"La Cgt ambigua con i casseur"
Valls ha anche ribadito che "non cambierà" la contestata legge di riforma del mercato del lavoro. E ha denunciato quella che definisce l'"ambiguità" della Cgt alla quale comunque lancia l'appello a non organizzare più grandi manifestazioni a Parigi.

Martedì oltre un milione di manifestanti, secondo i sindacati, 125 mila persone secondo la polizia, sono sfilati a Parigi per protestare contro la riforma in discussione a Senato. Almeno 19 tra poliziotti e manifestanti sono rimasti feriti, dopo una serie di scontri di piazza.

"Queste manifestazioni - dice Valls - non possono ripetersi. Mi appello alla responsabilità di un sindacato, la Cgt, che ieri è stato sopraffatto".
Valls stigmatizza le violenze e gli episodi di guerriglia urbana che hanno caratterizzato la manifestazione di ieri e accusa il servizio d'ordine della Cgt di un "comportamento ambiguo" e di "non assumersi più le sue responsabilità". "Chiedo alla CGT - dice il premier - di non organizzare più questo tipo di manifestazioni a Parigi. Sapete che non possiamo pronunciarci per un divieto generale ma noi intendiamo prenderci le nostre responsablità".

Sono giorni difficili per il governo francese e per tutta la società.

Nel paese è altissima l'indignazione per il brutale assassinio della coppia di poliziotti avvenuta lunedì a Magnaville, alle porte di Parigi. E la paura generata dagli attacchi dei lupi solitari semina l'insicurezza e la sensazione di vulnerabilità in una guerra prolungata e asimmettrica.

Simbolo di questo disagio sono i pensieri che suscita il bimbo di tre anni dei due poliziotti uccisi, Jessica Schneider e Jean-Baptiste Salvaing. Il bambino aspettava il padre - mai rientrato in casa perché pugnalato alle spalle in giardino - e ha assistito all'omicidio della madre e poi è rimasto quattro ore con l'assassino, Larossi Abballa, 25 anni, che ha ucciso in nome dell'Isis. Le forze speciali francesi non sono intervenute subito per salvare il piccolo. Aballa postando il suo video su Facebook ha detto: "non so cosa fare con lui".

Il figlio dei due poliziotti uccisi è poi stato portato in ospedale. Non era ferito. Ma qui ha incontrato gli psicologi che ora dovranno aiutare a superare quello che probabilmente non capirà mai e non dimenticherà mai.


Solo che qui davanti all'ospedale, il pediatrico Necker a Parigi, sono arrivati i casseurs, i teppisti organizzati che hanno infiltrato una delle manifestazioni di martedì contro il governo. Unendo involontariamente queste due ferite del paese, che non hanno nulla che le unisce se non appunto, il caso e la coincidenza temporale.

E come se non bastasse tutto ciò, la Francia ha anche a che fare con la violenza del tifo organizzato a Euro 2016.

Oltre ai soliti inglesi, sono soprattutto i russi a preoccupare. Martedì ci sono stati scontri a Lille con i tifosi inglesi e gallesi

Mercoledì la squadra incontra la Slovacchia a Bordeaux e ovviamente si temono altri incidenti. Soprattutto emerge sempre più evidente l'impreparazione delle autorità nella gestione di questi gruppi.
Ovviamente anche il comportamento dell'Uefa non aiuta, con provvedimenti annunciati (6 punti di penalizzazione per la Nazionale di Putin, provvedimento poi cancellato).

Ieri la polizia francese ha arrestato 43 hooligan russi.

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