Florida, sui banchi di scuola tornano le pene corporali

Modello nordocreano nella contea di Marion. Bacchettate sulle mani per i bambini delle elementari

La first lady Michelle Obama visita una scuola elementare bilingue (americano-messicano) a Washington D.C. (Credits: Epa/Shawn Thew)

Anna Mazzone

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Ritorno al passato. La scuola elementare della contea di Marion, in Florida, ha inserito nel suo codice di comportamento le pene corporali per gli studenti. A pagarne le conseguenze, per ora, saranno i piccoli alunni delle elementari. Ma è già polemica.

Non siamo ai livelli di Pyongyang, certo, ma poco ci manca: il modello di istruzione nordcoreano sembra aver attecchito anche negli Stati Uniti. I bambini che violano le severe regole della scuola di Marion potranno essere sottoposti a bacchettate sulle mani.

I docenti ci tengono a sottolineare che non sarà permessa più di una bacchettata a semestre e che la punizione dovrà avvenire lontano da occhi di testimoni, per evitare l'umiliazione (ulteriore) del bambino, ma questo non addolcisce la pillola.

Sembra di leggere un trattato di qualche istituto educativo dell'Ottocento, o giù di lì. Eppure stiamo parlando di una contea nel nord della Florida, la stessa Florida di Miami e Palm Beach, per intenderci, anche se a Marion - va detto - prevalgono i conservatori duri e puri.

A pagina 29 del suo codie comportamentale , la scuola elementare di Marion sottolinea che le pene corporali saranno utilizzate solo previa autorizzazione del padre, quindi l'ultima speranza dei bambini è di avere genitori magnanimi. Il preside della scuola elementare difende la decisione del suo istituto, dichiarando che è necessario arginare la violenza incontrollata di alcuni bambini.

Ma è sin troppo facile prendersela con gli studenti delle elementari. Altra cosa è immaginare punizioni corporali per gli alunni delle medie e delle superiori, che potrebbero reagire e fare facilmente il cappotto ai professori.

E gli piscologi già si sono scatenati. La maggioranza degli addetti ai lavori ha duramente condannato la decisione della scuola di Marion, sottolineando che un simile salto indietro nel tempo instillerà nei bambini il terrore dei loro insegnanti, compromettendo e rendendo traumatica e difficile la loro esperienza scolastica.

In più, la scuola della Florida va contro le stesse indicazioni del governatore dello Stato, Charlie Crist, che poco tempo fa ha emesso una circolare in cui si chiede di rivedere il "pacchetto" delle sanzioni per gli studenti ogni tre anni e chiede esplicitamente di evitare le punizioni corporali.

Ma dalla piccola contea della Florida fanno orecchie da mercante. Il nuovo anno scolastico per i bambini di Marion sarà a base di ginocchia sui ceci e bacchettate sulle mani. Poveri!

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