Esteri

Europa, cosa dice il fronte dei progressisti contro i sovranisti

I leader europeisti si uniscono a otto mesi dal voto per il Parlamento dell'Unione e lanciano il loro appello: "Risvegliamo l'Europa!"

bandiera dell'Unione Europea

Simona Santoni

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"Risvegliamo l'Europa!", è lo sprone con cui si apre l'appello firmato il 26 settembre dai leader progressisti europei, Matteo Renzi e i seguaci Macron in prima linea. A otto mesi dal voto per rinnovare il Parlamento europeo, i politici progressisti che credono nell'Europa provano a far fronte comune contro gli euroscettici e i sovranisti che dividono e additano l'Unione, per rilanciarla. 

L'invito a rifondare l'Europa

"Bisogna agire ora, o il progetto europeo perderà fiato": questo uno dei passaggi del testo, anticipato da La Stampa. L'idea è un'alleanza anti-sovranisti, in vista magari un domani di trovare un candidato condiviso per la presidenza della Commissione, che potrebbe essere Frans Timmermans, vicepresidente attuale. "A otto mesi dalle elezioni europee che permetteranno ai cittadini dei 27 Paesi di scegliere quale Europa vogliono, lanciamo questo appello: proponiamo di rifondare l'Europa per finalmente rispondere alle aspettative dei cittadini e per ricongiungerci alle promesse dei padri fondatori". 

Chi firma l'appello

Il manifesto del fronte contro i sovranisti è firmato dall'ex premier italiano del Pd Matteo Renzi, dal presidente francese del partito En Marche Christophe Castaner, dal premier di Malta socialdemocratico Joseph Muscat, dal presidente del partito spagnolo Ciudadanos Albert Rivera, dal belga Guy Verhofstadt, capogruppo Alde al Parlamento europeo, dal presidente del Movimento Riformatore belga Oliver Chastel, dall'ex premier della Romania Dacian Ciolos, dal leader del partito olandese Democrazia 66 Alexander Pechtold.

Il riferimento a Salvini

Non manca il riferlmonto a Salvini & Co. "Non si tratta soltanto di superare, una volta per tutte, le divisioni che hanno portato all'impasse attuale, si tratta di ribadire con forza che tutti gli Orban, i Le Pen, i Salvini d'Europa non sanno fare altro che incriminare l'Unione, di accusarla di tutti i mali senza proporre niente di costruttivo, senza neppure mettersi d'accordo su una risposta unica. Noi dobbiamo proporre. Ed è per questo che il nostro progetto di rifondazione è chiaro: Piuttosto che le minacce di 'pulizia di massa' di Salvini, dello 'sbarazzarsi dell'Islam' de l'Afd tedesco o dello 'smetterla con l'Europa' della signora Le Pen, rivendichiamo con fierezza i valori fondatori di pace, di libertà, di prosperità e di solidarietà". 

La riforma dei trattati

Renzi e soci sono disposti anche a mettere mano ai trattati esistenti. "Abbiamo tutte le intenzioni di non vietarci nulla. Siamo pronti a riformare i trattati se la rifondazione dell'Europa lo esige. (...) Siamo pronti ad andare avanti nonostante i blocchi, ognuno dev'essere in grado di avanzare a seconda del suo ritmo. Insieme, vogliamo un'Europa più forte, ed è per questo che apriamo le braccia a quelli che vorranno raggiungerci su questo percorso. Siamo pronti a superare le strutture politiche esistenti se si rivelassero essere degli ostacoli. (...) Ci restano otto mesi per convincere, in ognuno dei nostri Paesi, che l'Europa merita un nuovo progetto e che i cittadini meritano quest' Europa rifondata. Otto mesi è il tempo che ci diamo per il riscatto dell'Europa". 

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