Redazione

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Ancora una volta Parigi (e tutta la Francia) è rimasta paralizzata per la manifestazione contro la legge sul lavoro (loi travail).

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Oltre un milione di persone, secondo i sindacati, sono scese in piazza. Ma questa volta, a rendere ancora più difficile e incontrollabile la situazione, sono subentrati centinaia di casseur con il volto incappucciato che hanno spaccato, tra l'altro, le vetrine di diversi negozi, alcune pensiline dei bus e parte del curatissimo arredo urbano di Parigi, uno dei fiori all'occhiello della capitale. La polizia ha risposto con i lacrimogeni. Ci sarebbero almeno 26 feriti. E per il normale proseguimento degli Europei di Calcio non è certo una buona notizia.

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Un uomo è rimasto ferito alla schiena da un razzo che ha preso fuoco durante gli scontri. Il quotidiano francese Le Monde pubblica anche le foto di manifestanti che si rifugiano nei palazzi per sfuggire alle violenze e ai lacrimogeni.

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10 giugno 2016

Sottosopra, quasi surreale, la Francia - a piedi, blindata fino ai denti, ricoperta di immondizie - accoglie giocatori e tifosi delle 23 squadre di un campionato europeo ad alta tensione.

Nulla ha fermato il sindacato, anche se alcuni scivoloni, gaffe, di politici e rappresentanti di categoria hanno lasciato capire che la situazione è sfuggita di mano.

Al punto che Les Echos, compassato quotidiano economico vicino agli industriali, ironizza con un titolo provocatorio sulla sua edizione on line: "E se la nazionale facesse sciopero?". E prosegue: "dopotutto mancano solo loro: mentre i piloti di Air France cominciano domani il loro sciopero, l'immondizia si ammassa a Parigi a poche ore dal match di apertura dell'Euro, e le metropolitane che portano allo stadio rischiano di essere bloccate, perchè non riproporre il numero di Knysna, ai Mondiali del 2010, quando i giocatori si rifiutarono di scendere dal pullman? In questa Francia in cui i blocchi rasentano l'assurdo, un ulteriore tocco di ridicolo non stupirebbe nessuno".

Il quadro è il seguente: i rifiuti hanno continuato ad accumularsi nelle strade della capitale, con gli addetti alla nettezza urbana in sciopero contro il jobs act.

 

A nulla, o poco, è servito il ricorso in extremis a ditte private. Il traffico ferroviario è stato irregolare a causa di uno sciopero arrivato al 9/o giorno consecutivo, da questa notte scioperano - come annunciato - i piloti di Air France, che hanno rotto per l'ennesima volta le trattative con la direzione. La quale promette di non andare oltre il 30% di voli annullati.

Come se gli Europei non esistessero, il clima si surriscalda per la giornata di mobilitazione nazionale e sciopero generale di martedì prossimo, alla quale i sindacati hanno aggiunto quella del 24, giorno del voto in Senato, e del 28.

Un percorso di guerra, insomma, per  i 2,5 milioni di tifosi che arriveranno per assistere alle partite, addirittura i 7-8 che saranno comunque in Francia in questo mese. Il sindacato CGT non ha mai mostrato segni di flessione, a parte un'originale sortita del suo leader, Philippe Martinez, che oggi ha affermato che sarebbe "un peccato che l'Euro non fosse una grande festa popolare, negli stadi e nelle fan zone. Ma - ha subito aggiunto - sono i lavoratori che decidono se smettere o continuare nel movimento nello sciopero".

Sul piano della sicurezza, l'originalità è stata tutta nel duetto al vertice del ministero dello Sport: prima il sottosegretario Thierry Braillard ha annunciato che il governo avrebbe "vietato" le partite in diretta sulle tv fuori da pub e bistrot: "le forze dell'ordine non possono garantire la sicurezza", aveva aggiunto. Poco dopo, il suo ministro, Patrick Kanner, l'ha corretto e bacchettato: "ha fatto una generalizzazione un po' frettolosa". Divieto, ha precisato, solo per gli schermi giganti non per le tv nei locali pubblici. (ANSA)

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