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Euro 2016: cresce l'allarme terrorismo

Dopo l'allerta del Dipartimento di Stato americano, l'arresto in Ucraina di un francese che secondo Kiev stava progettando 15 attentati

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Redazione

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A pochi giorni dal via degli Europei di calcio 2016 si moltiplicano gli allarmi su possibili attentati terroristici. Dopo l'allerta viaggi diramata ai cittadini statunitensi dal Dipartimento di Stato americano, secondo il quale sono a rischio i luoghi (intesi non solo come stadi, ma anche come fan zone e spazi pubblici con maxi-schermi) che ospiteranno "in Francia e in Europa" gli eventi principali e collaterali di Euro 2016, ecco arrivare l'arresto in Ucraina di un estremista di destra francese che secondo gli 007 di Kiev pianificava la realizzazione di 15 attacchi alla vigilia e durante la manifestazione.

Pur confermando l'arresto dell'uomo (Grégoire M., 25 anni), le autorità francesi invitano però a "prendere la notizia con le pinze", mentre sui media d'oltralpe alcuni esperti di politica internazionale ipotizzano anche che quella ucraina potrebbe essere solo una mossa finalizzata a sbloccare le difficili trattative con l'Unione Europea sulla liberalizzazione dei visti.

L'arresto dell'estremista francese è avvenuto lo scorso 21 maggio alla frontiera tra Ucraina e Polonia e a bordo della sua utilitaria, secondo quanto riferito dall'intelligence ucraina, sarebbero stati rinvenuti alcuni Kalashnikov e 125 kg di tritolo. Una volta interrogato, il giovane avrebbe poi manifestato la sua opposizione "alla politica del Governo sul massiccio arrivo di stranieri in Francia, la diffusione dell'Islam e la globalizzazione". A seguito dell'arresto la polizia giudiziaria di Nancy ha aperto un'inchiesta per traffico d'armi e nella casa dell'uomo di Nant-le-Petit ha ritrovato "elementi di esplosivo e la T-shirt di un movimento di estrema destra".

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