L'esplosivo liquido di Al Qaeda

Secondo alcuni analisti sarebbe stata testata una nuova arma, non rilevabile dai metal detector

Controlli dell'antiterrorismo (Credits: Darren McCollester/Getty Images)

Ambasciate chiuse, allarme ai massimi livelli, addirittura evacuazione del personale statunitense dallo Yemen. Sono giorni ormai che gli Stati UNiti hanno lanciato l'allarme mondiale per il rischio attentati da parte di Al Qaeda. Un warning che fino a pochi giorni fa sembrava legato alle festività della fine del Ramadan se non al compleanno di Barack Obama.

L'Indipendent oggi dà invece una nuova chiave di questo allarme; a farlo scattare sarebbero state le relazioni di tre analisti dell'antiterrorismo secondo i quali nello Yemen uomini di Al Qaeda avrebbero testato una nuova arma, un esplosivo in grado di sfuggire ai metal detector ed agli altri strumenti di rilevazione nelle mani delle forze dell'ordine.

La bomba in realtà sarebbe un liquido con il quale verrebbero imbevuti gli indumenti dei vari kamikaze. Una volta seccato il tessuto sarebbe in grado di esplodere riuscendo a squarciare (ad esempio) un aereo, e causando stragi di massa. Se la cosa fosse confermata quindi ci sarebbero potenziali pericoli su ogni volo, nazionale o internazionale senza alcuna possibilità di prevenzione. Al momento però negli scali non sono state previste misure ulteriori di controllo. Non esiste infatti la conferma che questa nuova "arma" esista davvero e soprattutto, funzioni.

Di sicuro non è una novità che i terroristi stiano pensando a nuovi strumenti, in grado di eludere i controlli. Da mesi nelle mani dell'intelligence di mezzo mondo girano documenti e relazioni che raccontanto di uomini trasformati in vere e proprie bombe ambulanti dopo che al loro interno sarebbero stati inseriti chirurgicamente degli ordigni.

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