Redazione

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La Commissione europea sta ipotizzando la creazione di un'agenzia federale per il diritto di asilo: lo scrive il Financial Times, che ha visto le bozze delle opzioni allo studio in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 marzo dedicato alla crisi dei migranti.

La posizione della Commissione europea sembra rispondere alle preoccupazioni di Italia e Germania, due dei paesi Ue a considerare superato il regolamento di Dublino, che tra le altre cose impone ai paesi in cui sbarcano i migranti l'esame della richiesta di asilo. Una regola che risulta sempre meno adatta ad assorbire i flussi in caso di grande affluenza, come è successo in passato in Italia e sta succedendo in queste settimane in Grecia.

Superando le incomprensioni del passato Italia e Germania hanno fatto fronte comune per spingere la Commissione e gli altri partner a decidere interventi incisivi, condivisi ed efficaci che consentano di gestire la drammatica emergenza migranti.

In vista del vertice straordinario di oggi con il premier turco Ahmet Davutoglu, i ministri dell'Interno Angelino Alfano e Thomas de Maizière - secondo quanto rivelato per prima dalla Sueddeutsche Zeitung - hanno inviato una lettera a Bruxelles in cui chiedono un sistema di registrazione unico dei migranti a livello europeo e un'armonizzazione delle procedure di asilo.

 

Italia e Germania auspicano la riforma di Dublino per giungere ad un "sistema istituzionalizzato di ricollocamento" all'interno dell'Unione, oltre a un meccanismo di rimpatrio dei migranti economici.

Il Financial Times, con un articolo in prima sul numero di oggi, anticipato dal web, ipotizza "una rivoluzione della politica sui rifugiati" in Europa. Il quotidiano scrive che "la responsabilità su tutte le richieste di asilo potrebbero essere girate all'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (Easo)". 

Se Bruxelles "andrà avanti con questa opzione, si tratterebbe di un nuovo trasferimento di sovranità, con la necessità di modifiche nei trattati" aggiunge. 

Secondo il Financial Times, la Commissione Europea intende presentare due opzioni: la prima prevede la condivisione dei richiedenti asilo attraverso un sistema di quote, senza prendere in considerazione il Paese di approdo, contrariamente a quanto succede adesso in base al regolamento di Dublino. La seconda prevede il mantenimento dello status quo, con un eventuale ricollocamento dei profughi in base a un sistema di quote quando uno o più Paesi devono affrontare un afflusso improvviso e massiccio di rifugiati.  

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