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Elezioni Usa 2016: si pensa già al New Hampshire

Martedì 9 febbraio le primarie nel piccolo Stato a maggioranza liberal che offre sempre indicazioni importanti e può dare slancio a chi vince

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Redazione

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La corsa alla Casa Bianca si sposta in New Hampshire, lo ‘Stato del Granito’, dove martedì 9 si terranno le primarie, dopo i caucus dell’Iowa.

Pur essendo uno degli stati più piccoli d’America, con soli 1,3 milioni di abitanti, il New Hampshire è uno stato importante per gli aspiranti presidenti, offrendo una rampa di lancio per i vincitori e difficoltà notevoli per gli sconfitti, in attesa del Super Tuesday, che quest’anno sarà l’1 marzo.

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Stato liberal, il New Hampshire elegge 32 delegati per la convention dei democratici e 23 per i repubblicani, e porta a novembre solo 4 voti elettorali nella cassaforte dei candidati, che per conquistare la Casa Bianca hanno bisogno di raccoglierne 270.

Ma il peso del New Hampshire va spesso oltre questi numeri.

Dopo l’assaggio dei caucus in Iowa, chi vince le primarie con voto segreto in New Hampshire prende slancio e arriva negli stati più grandi, al sud e nel west, sull’onda di una copertura mediatica che vale più di decine di milioni di spot televisivi.

Nel 1992 Bill Clinton si definì proprio in New Hampshire il ‘Comeback kid’, gettando le basi per la conquista della Casa Bianca.

Sedici anni dopo, nel 2008, il New Hampshire ha regalato a sorpresa la vittoria a sua moglie, Hillary, prolungando di ulteriori cinque mesi la sua campagna elettorale poi persa contro Barack Obama. Insomma, importanti le indicazioni del New Hampshire, ma decisamente difficili da interpretare in funzione del traguardo finale.

Hillary alle primarie di martedì si presenta però nettamente dietro nei sondaggi rispetto a Bernie Sanders, che vanta un vantaggio di 20 punti. È inoltre in Iowa ha vinto di misura.

In New Hampshire (come in parte lo era in Iowa), l’obiettivo è limitare i danni e cercare di contenere la sconfitta, prima di involarsi verso sud, in South Carolina, dove è avanti rispetto al rivale democratico.

La partita fra i Repubblicani
Per i repubblicani la partita è più complessa. 
Donald Trump è in testa nei sondaggi e ha fatto della conquista del New Hampshire uno dei punti chiave della sua campagna elettorale.

Il New Hampshire offre a Marco Rubio la possibilità di rafforzare il sostegno dei repubblicani dell’establishment a livello nazionale.

Ted Cruz ha messo in piedi una rete molto forte nello stato, nel tentativo di contrastare lo strapotere nei sondaggi di Trump. 

Il New Hampshire offre anche a Jeb Bush la possibilità di scendere definitivamente in campo:’’La corsa inizia il 9 febbraio’’. 

Per Chris Christie potrebbe invece segnare l’addio alle aspirazioni presidenziali: se il risultato non sarà positivo, il governatore del New Jersey con pochi soldi in cassa potrebbe ritirarsi.
(Ansa)

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