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Elezioni legislative in Francia: perché per Macron sarà una grande vittoria

Al secondo turno otterrà all'Assemblea nazionale la maggioranza più ampia della storia della V Repubblica. Disastri per Le Pen e i socialisti

Macron Francia elezioni legislative 2017

Luigi Gavazzi

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Si è tenuto domenica 12 giugno il primo turno per l'elezione dell'Assemblea nazionale francese. Ed è stato l'annuncio di un trionfo per il neopresidente Emmanuel Macron e per il suo nuovissimo partito La République en Marche! (Lrem) che dovrebbe concretizzarsi il 19 giugno con il secondo turno.

I risultati del primo turno

  • La République en Marche! ha ottenuto al primo turno il 32,32% dei voti.
  • Les Républicains, il partito erede del gollismo, che rappresenta il vecchio centrodestra dello schieramento, ha avuto il 21.56%.
  • Terzo posto per il Front National di Marine Le Pen con il 13,2%.
  • Poi c'è La France insoumise, il movimento di sinistra di Jean-Luc Mélenchon, con l'11,02%.
  • Solo il quinto posto con il 10,2% dei voti per il Partito socialista, il partito dell'ex presidente Hollande, fino a poco più di un mese fa il partito di governo.
  • Rilevante anche il fatto che l'astensione al primo turno sia stata molto alta: il 51,29%, molto meno del 57,2% del 2012, fino a ieri il dato di astensione più alto della storia francese.

Cosa succederà al secondo turno

Questi risultati non danno però la dimensione della trasformazione in corso nella politica in Francia.
Perché, quel che conta è come saranno assegnati seggi nel secondo turno e, quindi, come sarà la maggioranza parlamentare nell'Assemblea nazionale.

In base ai risultati dell'11 giugno, la società di sondaggi e previsioni elettorali Ipsos, ha previsto la distribuzione dei seggi nel nuovo parlamento di Parigi.

Grande maggioranza per Macron all'Assemblée nationale

Il partito di Macron, La République en Marche! avrebbe fra i 415 e i 445 seggi nell'Assemblea nazionale che ne conta in tutto 577. Anche tenendo in considerazione la parte bassa della forchetta della previsione, sarebbe la più larga maggioranza mai ottenuta nel parlamento dalla Seconda guerra mondiale.

I repubblicani avrebbero fra i 70 e i 110 seggi, incarnando quindi l'unica opposizione di rilievo, ma senza intaccare minimamente le possibilità di manovra del governo di Macron, guidato del primo ministro Edouard Philippe.

Batoste per Marine Le Pen e i socialisti

Il Front National di Marine Le Pen avrebbe, secondo questa simulazione, fra 1 e 5 seggi, risultato assai deludente, che non permetterà nemmeno di formare un gruppo parlamentare (ne servono almeno 15).

La catastrofe elettorale del partito socialista è ben rappresentata dal fatto che passerà nell'Assemblea nazionale dagli attuali 280 seggi a una ventina, massimo 30 nella migliore delle ipotesi, combinando i propri con quelli degli alleati verdi. Simbolo della disfatta il mancato passaggio al secondo turno di Benoit Hamon, il candidato del partito alle presidenziali (dove aveva ottenuto un misero 6,36%, in effetti).

Delusione anche per Jean-Luc Mélenchon e il suo La France insoumise. Difficile pensare che possa accontentarsi di aver superato almeno nel conteggio dei voti il partito socialista, con l'11,2%. Dovrebbe arrivare ad avere fra 8 e 18 parlamentari. Alle presidenziali Mélenchon aveva sfiorato il 20%.

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