Redazione

-

Salah Abdeslam, l'unico terrorista del commando che il 13 novembre scorso insanguinò la Francia, è giunto questa mattina, alle 9.05, alla base di Velizy-Villacoublay, nell'hinterland di Parigi, a bordo di un elicottero militare. L'uomo, che era stato arrestato a Bruxelles il 18 marzo scorso, nel quartiere di Molenbeek, ha accettato l'estradizione in Francia, dove ora sarà rinchiuso in un carcere di sicurezza dell'Ile-de-France, sotto stretta sorveglianza agenti specializzati nella custodia dei detenuti pericolosi. Salah Abdeslam - ha assicurato il suo nuovo legale francese, Frank Berton - non resterà in silenzio. Il suo primo interrogatorio è previsto già questo pomeriggio. 

COME UN POSACENERE VUOTO
Fanno discutere intanto le parole pronunciate dal suo avvocato belga,  Sven Mary, già noto in passato per aver difeso mafiosi e terroristi. In  un'intervista pubblicata dal quotidiano francese Libération, il suo ex legale ha descritto Salah con parole inequivocabili che gettano una luce inquietante su come sia avvenuto il processo di radicalizzazione di Salah:  «È un povero coglione che viene dalla piccola delinquenza, uno che segue, non certo un capopopolo. Ha l'intelligenza di un posacenere vuoto», «l'esempio perfetto della generazione GTA (Grand Theft Auto) che pensa di vivere in un videogioco». Quanto alla religione, ha detto l'avvocato, «gli ho chiesto se avesse letto il Corano, mi ha risposto che aveva letto l'interpretazione su internet. Per piccoli spiriti come lui il web è perfetto, è il massimo che siano in grado di capire...». Sven Mary ha incontrato Salah per sei o sette volte ed ogni volta «per due ore e mezza». Ora che il suo cliente è stato trasferito in Francia dice di non sapere se continuerà a difenderlo. «Non è facile addossarsi una difesa che non mi porta nulla, se non scocciature».

IMPUTATO CHIAVE
Ab
deslam, 26 anni, è stato protagonista di una caccia all'uomo in Europa conclusasi solo dopo quattro mesi di ricerche, proprio nel suo quartiere di Bruxelles, a pochi giorno dall'attentato che ha devastato la capitale belga. Agli investigatori Salah ha confermato di aver gestito gli aspetti logistici nell'organizzazione degli attentati francesi e di aver pianificato di farsi saltare in aria allo stadio di Parigi, ma di averci ripensato all'ultimo minuto. Suo fratello Brahim, invece, si fece esplodere all'interno della caffetteria Comptoir Voltaire su Boulevard Voltaire. Se collaborasse davvero, potrebbe offrire indicazioni molto importanti ai magistrati francesi, sia per far luce sugli attentati di novembre, sia per dare informazioni chiave sulla filiera degli assassini di Bruxelles.

 

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Salah Abdeslam sarà estradato in Francia

Il terrorista delle stragi di Parigi, implicato anche in quelle di Bruxelles, ha deciso di collaborare con le autorità di Parigi

Salah Abdeslam: "Portatemi in Francia"

L'avvocato del terrorista della strage di Parigi - legato anche agli assassini di Bruxelles - dice che il suo assistito accetta l'estradizione

Attentati di Bruxelles: come ha agito la cellula di Salah Abdeslam

Il terrorista sopravvissuto alle azioni di Parigi nega di sapere, ma gli indizi confermano sempre più la responsabilità del gruppo

Salah Abdeslam: ecco perché a Parigi non mi sono fatto esplodere - Foto e Video

L'interrogatorio del terrorista arrestato a Molenbeek il 18 marzo, kamikaze mancato il 13 novembre 2015, membro della cellula della strage di Bruxelles

Commenti