E se i Maya avessero ragione? Tutti i segni sulla fine del mondo

Dalle dimissioni del Papa alle meteoriti che colpiscono la Russia, le profezie sembrano avverarsi

I cittadini di Chelyabinsk, negli Urali in Russia, guardano attoniti la pioggia di meteoriti che attraversa i cieli e che ha provocato più di 400 feriti (Credits: Epa/Vyacheslav Nikulin)

Anna Mazzone

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L'incredibile pioggia di meteoriti nella Russia centrale che ha fatto più di 400 feriti e ha creato panico e shock in interi villaggi ha una spiegazione scientifica, ma quello che preoccupa è la sua interpretazione esoterica, con tutti i suoi effetti collaterali.

Le dimissioni del Papa , il fulmine che nello stesso giorno colpisce la cupola di San Pietro, e poi terremoti e tsunami in tutto il mondo. In molti adesso temono che i Maya avessero ragione e forse si sono sbagliati solo di qualche mese.

Il mondo va verso la sua fine? E' altamente improbabile, ma a leggere la profezia di Malachia siamo a un passo dal Nulla eterno. Tra noi e la fine ci sarebbe rimasto solo un altro Papa, che si chiamerà Pietro e che avrà la pelle nera . Il Conclave che si sta per riunire è avvisato: meglio dirottare la propria scelta su un candidato che non provenga dal Continente africano e consigliargli un nome altro da Petrus e tutto andrà a posto, o quasi.

Perché la paura che si sia di fronte a cambiamenti epocali continua a terrorizzare intere popolzioni. Eventi naturali disastrosi, come la pioggia delle meteore sugli Urali. Tsunami e terremoti che si susseguono, come quello in Alaska a inizio gennaio, che ha fatto temere il peggio e ha spinto il governo del Canada ad allertare varie zone per il pericolo tsunami (che poi non si è verificato).

E vogliamo parlare delle immagini di New York travolta dalle acque dell'uragano Sandy a ottobre dello scorso anno, con case distrutte e senza luce per diversi giorni? E gli incendi che a inizio anno hanno devastato l'Australia e la Tasmania?

E ancora, onde anomale nel Pacifico, come quella recente che si è abbattuta sulle Isole Salomone e che ha fatto cinque morti, tra i quali un bambino, mettendo nuovamente in allerta il Giappone, già shockato dalla tragedia di Fukushima nel 2011.

I catastrofisti hanno ricominciato a farsi sentire dopo il flop del 21 dicembre 2012, giorno che - secondo la vulgata comune attribuita ai Maya - avrebbe segnato la fine del mondo. Le profezie sembrano avverarsi e, guardando le immagini del fulmine che colpisce San Pietro nel giorno dell'addio del Papa, ci avvolge un'aura profondamente medievale.

E non è ancora finita. Da più di un anno la NASA sta pronosticando una gigantesca tempesta solare, che raggiungerà il suo picco massimo proprio nel 2013. In quest'anno, secondo gli scienziati americani, è possibile che i cieli della Terra vengano squarciati da palle di fuoco. Altro che Apocalisse di Giovanni! Le paure più profonde dell'animo umano si stanno risvegliando anche nelle laiche coscienze occidentali.

Diciamola tutta, Nibiru , il potente pianeta misterioso prossimo ad abbattersi sulla Terra, è ancora in agguato. La corsa ai salvagenti "spirituali" o pseudo-tali avanza. Insomma, parafrasando Eduardo De Filippo quando gli hanno chiesto se credesse nel malocchio, in molti oggi alla stessa domanda sulle profezie che si avverano probabilmente risponderebbero (con un brivido): "Non è vero, ma ci credo".

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