I 10 personaggi più importanti del 2017

Emmanuel Macron, Donald Trump, Xi Jinping, ma anche Kazuo Ishiguro, Gian Piero Ventura e tanti altri

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Il presidente francese Emmanuel Macron con il Presidente Usa Donald Trump alla parata militare per il 14 luglio a Parigi – Credits: EPA/IAN LANGSDON

Claudia Astarita

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La fine del 2017 si avvicina, e con lei anche il bisogno di fare un bilancio di quello che è successo negli ultimi dodici mesi. Gli avvenimenti più importanti, le sfide superate e quelle non superate, gli uomini e le donne che, nel bene e nel male, ci hanno fatto parlare, le scoperte più sensazionali, e via dicendo.

Se vogliamo concentraci sulle persone, sono almeno dieci quelle che in questo lungo e difficile 2017 meritano di essere ricordate.

 

Emmanuel Macron

Anzitutto il nuovo presidente francese Emmanuel Macron. Ex ministro dell'Economia del secondo governo Valls (2014-2016) ed ex consigliere di Francois Hollande, Macron ha fatto tanto parlare di se' per un passato lavorativo in una delle più importanti banche d'affari francesi, la Rothschild & Cie Banque, che lo ha fatto diventare milionario, per una moglie, Brigitte Trogneux, che ha vent'anni più di lui, e per il suo nuovo movimento politico, En Marche!, - con cui mira a rivoluzionare la Francia puntando su idee innovative, giovani, Europa e flessibilità.

Donald Trump

Poi c'è Donald Trump, il presidente americano che si fida solo degli amici più stretti e che fa politica solo attraverso i social. Criticato all'estero e dall'élite americana, Trump ha comunque vinto le elezioni e sta cercando in maniera un po' goffa e un po' arrogante di cambiare l'America. Isolandola, se possibile, dal resto del mondo, e portando avanti una politica estera estremamente destabilizzante. In tutto il mondo. Fregandosene delel conseguenze.  

Xi Jinping

Un altro leader di cui abbiamo tanto sentito parlare è il presidente cinese Xi Jinping. Un politico che quando ha preso in mano le redini della Cina, nel 2012, era stato definito "il più noioso presidente di sempre", ma che oggi viene riconosciuto in tutto il mondo come un leader potentissimo, efficace, e determinato a trasformare la Cina nel punto di riferimento politico ed economico dell'intero pianeta.

Se da un lato Xi sostiene che la sua "Nuova Via della Seta" sia stata pensata per riportare la pace e la stabilità dall'Asia all'Europa, in patria la sensazione generale è che il presidente voglia ricreare un modello di controllo assoluto: quindi basta internet, obbligo per le aziende straniere di accogliere "uffici politici" nelle loro strutture se vogliono continuare ad operare in Cina, e basta immagini religiose nelle case dei cinesi. Anzi, nelle campagne Xi è arrivato a chiedere di sostituirle con un suo ritratto, perché se c'e' qualcuno da pregare per ottenere un futuro migliore questao qualcuno è lui, non una divinità astratta che non vive su questo mondo.

Kim Jong-un

Come non includere anche Kim Jong-un. Non per i suoi meriti, è evidente, perché un uomo che continua a parlare dell'"inevitabilità di una guerra nucleare" non è certo da ammirare. Il dittatore nordcoreano ci tiene col fiato sospeso da mesi con i suoi test missilistici e le sue minacce. E per quanto gli analisti di tutto il mondo continuino a ripetere che il giovane Kim non autorizzerà mai il lancio di un vettore contenente una testata nucleare perché non ha nessuna intenzione di auto-distruggersi, il rischio che per un errore di calcolo prima o poi lo scenario peggiore si materializzi non aiuta a dormire sonni tranquilli.

Kazuo Ishiguro

Kazuo Ishiguro aggiunge una nota letteraria a questo elenco. Un grandissimo scrittore di origine giapponese, che ha saputo fondere nel suo stile narrativo elementi dell'Oriente in cui è nato e dell'Occidente in cui si è formato. Il meritato Premio Nobel per la letteratura assegnatogli a ottobre è il giusto riconoscimento a una figura che ha saputo riportare l'arte del romanzo a livelli eccelsi e la cui opera narrativa è conosciuta in tutto il mondo, anche grazie alla trasposizione cinematografica di alcune sue storie.

Gian Piero Ventura

L'ultimo allenatore della Nazionale di calcio passerà alla storia per essere stato il primo dopo circa sessant'anni a non essere stato in grado di condurre la squadra azzurra ai mondiali. La combinazione di gioco scadente e pochissimo carisma in panchina ha reso la débâcle di Gian Piero Ventura inevitabile. La sua uscita di scena è anche stata segnata dalle polemiche per il non aver voluto rinunciare ad un lauto trattamento economico: un anno da dimenticare.

Harvey Weinstein

Avrebbe potuto essere ricordato per le sue produzioni cinematografiche, tra le quali si annoverano capolavori come Pulp Fiction e Shakespeare in Love. Invece Harvey Weinstein lo sarà per aver indirettamente dato vita al più grande movimento di consapevolezza femminile degli ultimi decenni. Dalle numerose accuse di molestie sessuali e abusi che avrebbe commesso, infatti è nata la campagna #metoo, che ha visto milioni di donne in tutto il mondo denunciare i soprusi subiti, e che è stata recentemente premiata dal Time come "persona dell’anno".

Jeff Bezos

Jeff Bezos nel 2017 non solo è diventato l'uomo più ricco del mondo, ma è anche riuscito a completare la trasformazione di Amazon nel punto di riferimento per eccellenza dell'e-commerce, in ogni ambito: dall'alimentare al lusso. Se c'erano acora dubbi sulla creatività, propensione all'innovazione e capacità imprenditoriali di Mr Amazon ecco, nel 2017 Bezos ha dimostrato non solo di essere davvero un uomo proiettato nel futuro, ma anche che questo suo approccio è vincente.

Robert Mueller

Chiudono questo elenco Robert Mueller e Mohammed bin Salman. Il primo è il procuratore che tanto spaventa Trump. Viene definito l'uomo più potente di Washington, e non tanto perché ha diretto l'FBI dal 2001 al 2013, quanto perché nel 2017 è stato nominato dal Dipartimento di Giustizia americano per coordinare le indagini del Russiagate. Uomo dal profilo integerrimo, mai criticato ne' dai democratici ne' dai repubblicani, ha in mano un'inchiesta che potrebbe portare alla conclusione anticipata dell'avventura presidenziale di Trump. E la ragione per cui viene considerato così potente è che tutti sanno che il suo unico obiettivo è quello di far emergere la verità.

Mohammed bin Salman

Il principe saudita Mohammed bin Salman ha dato una scossa alla rigorosa applicazione delle norme coraniche nel suo Paese. In Arabia Saudita persino permettere alle donne di prendere la patente è una piccola rivoluzione, che potrebbe presagire l'apertura di qualche spiraglio di luce in uno degli Stati più oscurantisti al mondo.

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