Esteri

Cuba, attacco acustico a diplomatici americani. Il thriller continua

Dal 2016 ben 19 funzionari Usa accusano sordità, forti mal di testa, problemi cognitivi e gonfiore cerebrale. Sul caso sta indagando l'Fbi

sordità

Chiara Degl'Innocenti

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"Lievi lesioni cerebrali" ma anche "perdita permanente dell'udito". Alcuni diplomatici dell'ambasciata Usa a Cuba hanno subito dei danni, anche permanenti, a causa di sospetti attacchi acustici contro di loro. Riaperta nel 2015 dopo 50 anni di ostilità, l’ambasciata americana a L'Avana, denuncia seri problemi con il Governo cubano. 

I casi dell'Avana

Il caso, che ha un po' della spy-story, non è unico e l’American Foreign Service Association, il sindacato dei dipendenti del dipartimento di Stato ha chiesto a Trump di intervenire fornendo adeguata assistenza al personale colpito e di "operare per garantire che questi incidenti non si ripetano".

I più hanno denunciato "perdita di equilibrio, forti mal di testa, problemi cognitivi e gonfiore cerebrale".

Nel mese di luglio il dipartimento di Stato denunciò che almeno 16 funzionari della missione diplomatica a Cuba avevano riportato dei sintomi che, come riportava il New York Times, potevano essere stati causati da onde acustiche diffuse nascosti nelle case dei funzionari colpiti.

Quando sono iniziati i disturbi

Questi misteriosi attacchi in verità sarebbero iniziati nell’autunno del 2016 per terminare in un primo momento nell’aprile del 2017. Ma l’Afsa ha denunciato che sono poi ripresi nel mese di agosto.

Nuovi casi dunque che hanno portato il numero dei diplomatici malati a 19: in particolare i funzionari accusano improvvise perdite di udito, forti emicrania, giramenti di testa seguiti da perdite di equilibrio, lievi lesioni cerebrali e deficit cognitivi.

Secondo quanto riportato la Cnn sarebbero coinvolti anche 5 diplomatici canadesi.

Le cause

L'emissione di onde sonore non udibili dall'orecchio umano emesse da apparecchi nascosti sarebbero in grado di creare gravi danni. Questo è quanto supposto dal sindacato ma per ora tutte le piste restano aperte. E sul caso sta indagando anche l'Fbi. Una sfida politica, diplomatica e di intelligence tra Cuba e Stati Uniti che sembra non avere mai fine.

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