Cresce l'allerta terroristica sotto Natale

Obama e Cameron aumentano le misure di sicurezza per prevenire possibili attacchi terroristici sui voli o nelle metropolitane

U.S. President Barack Obama Visits China

Bejing: Il segretario di Stato John Kerry con Barack Obama (Petar Kujundzic - Pool/Getty Images)

C''erano tutti, ieri, al summit convocato da Barack Obama alla Casa Bianca per prevenire possibili attacchi terroristici tra Natale e Capodanno sul suolo americano: il team del National Security Council diretto da Susan Rice, il vicepresidente Joe Biden, il ministro della Giustizia Eric Holder, il direttore della Cia John Brennan, quello della National Intelligence James Clapper, il capo di stato maggiore, generale Martin Dempsey. La moltiplicazione dei lupi solitari della jihad globale e le rivelazioni sui brutali metodi di interrogatorio della Cia durante la «guerra al terrore» non consentono pause, né allentamenti delle misure di sicurezza. I bersagli sensibili, siano essi messi in atto da organizzazioni strutturate o da psicopatici animati da vaghe motivazioni politiche e religiose, come Man Monis, sono i soliti: gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, le metropolitane, i check-in.

Il timore di un attacco un grande stile, specie sugli aerei, specie durante le feste natalizie, accomuna da almeno due mesi le due sponde dell'atlantico. Come ha rivelato il britannico Daily Express, le intelligence americana ed inglese sono da tempo al corrente di un piano targato Al-Qaeda per sferrare un attacco sugli aerei in volo in Europa, grazie a terroristi-kamikaze che potrebbero avere tratti somatici anche diversi da quelli mediorientali. Uomini e donne di origini indoeuropee convertiti al jihad e dunque più facilmente in grado di passare i controlli senza destare sospetti. L'MI-5 sta seriamente prendendo in considerazione anche l'ipotesi di vietare l'imbarco di bagagli a mano sui voli o anche l'uso di tablet e smart-phone che potrebbero nascondere ordigni di nuova generazione che non vengono rilevati dagli scanner presenti nelle stazioni aeroportuali.

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