La Corea del Sud ha predisposto un nucleo di truppe speciali per uccidere il dittatore della nordcoreano Kim Jong-un in caso la minaccia nucleare diventasse concreta.

Lo riporta la Cnn che cita il ministro della Difesa della Corea del Sud Han Min-koo.

"Useremo missili di precisione per colpire obiettivi nemici in diverse zone", ha spiegato il ministro sudcoreano parlando in parlamento. "Ed è nostra intenzione di eliminare il leader nemico", ha aggiunto.

All'inizio del mese la Corea del Nord ha eseguito il suo quinto, e finora più potente, test nucleare violando le numerose risoluzioni Onu e scatenando la protesta della comunità internazionale e la nuova condanna del Consiglio di Sicurezza.

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In molti sospettavano che la Corea del Sud avesse un piano del genere pronto. Tuttavia l'esplicita dichiarazione del ministro sudcoerano, avvenuta dopo una domanda specifica, ha sorpreso gli osservatori.

L'esponente del governo di Seul ha anche aggiunto che i piani dell'intervento per uccidere Kim Jong-un rientrano nella considerazione di un eventuale precipitare della situazione. In sostanza il governo sudcoreano ha pronto l'intervento nel caso si verificasse lo "scenario peggiore possibile".

Secondo Han Min-koo è molto probabile che Pyongyang sia pronta a un sesto test nucleare.

Nelle scorse settimane, ricorda sempre Cnn, Leem Ho Young, un alto esponente dell'esercito di Seul, specializzato nella painificazione strategica ha pubblicamente descritto un nuovo sistema di reazione militare sudcoreano - Korea Massive Punishment & Retaliation (KMPR) - da far scattare in caso di concreta minaccia nucleare.
Prevede attacchi missilistici "chirurgici", il dispiegamento di unità di élite dell'esercito e, appunto, la possibilità di togliere di mezzo il vertice politico della Corea del Nord.

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