Corea del Nord: Kim Jong Un più crudele del padre

A parlare in una video intervista Lee Young-Guk, ex guardia del corpo del padre. E rivela altre crudeltà

Kim Jong-un durante il discorso in TV – Credits: EPA/KCNA

Marina Jonna

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La cattiveria diventa ereditaria e, in questo caso, peggiora.
In una video intervista Lee Young-Guk, ex guardia del corpo del Caro Leader Kim Jong il, racconta la sua esperienza, definendo l'attuale dittatore di Pyongyang più crudele e sanguinario del padre che aveva servito per anni.

"Vivevamo nella costante paura di essere decapitati”, racconta Lee. "Una volta un consigliere venne mandato in uno dei campi di lavoro, a morire, solo per aver utilizzato il suo ascensore privato”. Ma il regime del figlio, Kim Jong Un sembra essere ancora più spietato.

Tra i fatti ricorda l'uccisione dello zio da parte di Kim Jong Un: "Suo padre non l'avrebbe mai fatto. Il suo regime si basa sulla paura: la gente gli è fedele solo per questo”, spiega ancora l'ex guardia del corpo che ora vive in Corea del Sud. E definisce il suo potere "falso”.

 

Comunque anche ai tempi del Caro Leader i servitori non se la passavano tanto bene: vivevano nella costante paura d'incontrarlo. "Anche quando era felice, era cattivo e avrebbe potuto far decapitare chiunque”. I motivi erano essenzialmente futili, come quello citato prima del consigliere che aveva osato prendere il suo ascensore privato.

Nell'era del figlio le cose sono poi peggiorate da subito: nel 2012 Kim Jong Un, dopo la morte del padre, mandò in campo di concentramento tutti quelli che non gli erano sembrati abbastanza dispiaciuti.

Poco tempo dopo, di fronte al crollo di un palazzo a Pyongyang, fece uccidere architetti e ingegneri che seguivano la costruzione. Sapete perché? Dopo il crollo, il pingue Kim aveva perso il sonno. E così pensò bene di consolarsi uccidendo quelli che riteneva responsabili.

Lee Young-Guk dopo un tentativo di scappare dalla Corea del Nord nel 1994 fu rinchiuso in un campo di lavoro. Da qui riuscì a fuggire e ora, residente in Corea del Sud, può parlare. Senza rischiare che qualcuno lo polverizzi con una palla di cannone.


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