Corea del Sud: condannato il capitano del Sewol

Trentasei anni: questa la condanna per negligenza a carico il capitano del traghetto affondato in aprile

S. Korea Ferry With Hundreds Of Passengers Sinks

JINDO-GUN, SOUTH KOREA - APRIL 16: In this handout image provided by the Republic of Korea Coast Guard, a passenger ferry sinks off the coast of Jindo Island on April 16, 2014 in Jindo-gun, South Korea. The ferry identified as the Sewol was carrying about 470 passengers, including students and teachers, traveling to Jeju island. – Credits: Photo by The Republic of Korea Coast Guard via Getty Images

Marina Jonna

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Lee Jun Seok, 69 anni, il capitano del traghetto Sewol affondato il 14 aprile al largo delle coste meridionali della Corea del Sud è stato ritenuto colpevole. Colpevole di negligenza per non aver organizzato i soccorsi e per aver abbandonato al loro destino molti passeggeri.

A bordo c'erano 476 persone, i morti sono stati 304, tra cui molti studenti in gita scolastica.

Il Pubblico Ministero aveva richiesto la pena di morte: Lee non aveva organizzato le attrezzature di emergenza (scialuppe di salvataggio, giubbotti) e non aveva dato nessun annuncio per evacuare la nave. Anzi, i passeggeri avevano l'ordine di restare nelle cabine.

Fu una strage, senza possibilità per i ragazzi di trovare scampo. Tantissimi i filmati, interrotti, girati dagli studenti che sono circolati sulla rete: dai primi momenti, quasi di incoscienza, a quelli successivi del panico.

Dal 1997 la Corea del Sud non applica la pena di morte e quindi al capitano sono stati dati solo 36 anni. Praticamente un ergastolo.

La negligenza, quando costa la vita a delle persone, si paga. E molto.

Ma non ovunque a quanto pare. Schettino docet.

 
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