Marina Jonna

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Il "caro leader” della Corea del Nord proprio non ce la fa: se le persone non rispecchiano esattamente nei gesti e nelle azioni ciò che lui ha in mente, se ne sbarazza.

Non è la prima volta e non sarà l'ultima: il pingue Kim ci ha abituato a notizie talmente assurde da fare sembrare, con lui, tutto possibile.

L'ultima, in ordine di tempo, è la misteriosa sparizione dell'architetto Ma Won Chun, responsabile dell'aeroporto internazionale di Pyongyang.
Sembra che Kim Jong Un l'abbia fatto giustiziare durante le purghe dello scorso novembre. 

La motivazione ufficiale è che l'architetto sia stato accusato di corruzione, oltre a non aver obbedito a degli ordini (non bene identificati) datigli dal leader in persona.

E già questo basterebbe a far indignare. Ma le cose sono sempre peggio di quelle che appaiono.
A detta dei rumors che si stanno diffondendo, il leader era insoddisfatto dell'aeroporto.
Secondo il suo divino parere, riportato da persone a lui vicine: “I difetti si sono manifestati nell’ultima fase della costruzione del Terminal 2: i progettisti non hanno tenuto a mente l’idea della bellezza architettonica che è la vita e l’anima e il cuore per preservare il carattere e l’identità nazionale. Ora è necessario terminare la costruzione del terminal che deve essere l’icona della Corea, il volto del Paese e la porta d’ingresso a Pyongyang”.

In pratica: non gli piaceva il progetto perché non rispecchiava l'idea che si era fatto dell'aeroporto e di come sarebbe dovuto essere. Idea che, per altro, era nella sua eccelsa testa e l'architetto non è riuscito a interpretarla.

La scorsa settimana, il quotidiano del regime (Rodong Sinmun) ha reso pubbliche le foto di Kim Jong Un a spasso con la moglie nel nuovo aeroporto internazionale di Pyongyang (potete vederle nella gallery in aperura).
Insolita uscita per il dittatore nordcoreano, e soprattutto per la moglie, Ro Sol Ju, quasi mai visibile nelle foto ufficili.

Appariva sorridente e soddisfatto. Forse ha cambiato idea sul progetto dell'aeroporto, d'altronde, si sa, i geni sono volubili.

Purtroppo per l'architetto, è troppo tardi. Magari gli farà qualche elogio alla memoria...

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