Corea del Nord: l'incontro tra Trump e Kim Jong-Un

Avverrà a maggio e sarà un momento storico. Sul tavolo il tema della denuclearizzazione e delle sanzioni

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Un monitor a Tokio con la notizia dell'incontro Trump-Kim Yong-un - 8 marzo 2018 – Credits: TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images

Redazione

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L'invito è partito dal dittatore nordcoreano Kim Jong-un che ha proposto un incontro al presidente americano Donald Trump entro maggio per parlare di denuclearizzazione.

E il presidente Usa ha accettato rompendo dunque il gelo che da mesi lega i due paesi e che, in alcuni momenti, ha fatto irrigidire tutto il mondo con le varie minacce di guerra nucleare.

Il momento è evidentemente storico: nessun presidente americano in carica ha mai incontrato un leader nord coreano.

Cosa ha detto Kim Jong-un

Kim, in una lettera recapitata a mano a Trump da una delegazione sud coreana, si impegna a fermare i test nucleari e missilistici e sedersi al tavolo per parlare direttamente per la prima volta in decenni.

Su Twitter, Trump ha commentato: "Sono pronto a incontrare Kim, ma le sanzioni contro Pyongyang resteranno fino a che il regime non decidera' di denuclearizzare".

Cosa è successo

Il responsabile per la sicurezza nazionale della Corea del Sud, Chung Eui-yong, ha consegnato la sera dell'8 marzo a Trump la lettera di Kim Yong-un, come riportato dall'ANSA: "Ho spiegato al presidente che la sua leadership e la sua pressione politica, insieme con la solidarietà internazionale, ci hanno portato a questo punto" ha dichiarato assicurando che la campagna di pressing su Pyongyang "continuerà fino a che la Corea del Nord non farà seguire azioni alle parole".

Perché è importante

L'incontro è storico e avviene dopo mesi di braccio di ferro e di insulti reciproci fra i due leader.

È un passo importante nella politica estera americana, visto che Usa e Corea del Nord sono nemici da 70 anni. Loda l'incontro l'ambasciatore nord coreano all'Onu, Pak Song II: "L'invito - dice - mostra il grande coraggio del nostro Leader Supremo. Gli Stati Uniti - aggiunge - dovrebbero sapere e capire la nostra posizione, e contribuire alla pace e alla sicurezza della penisola coreana".

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