Esteri

Cleveland: due mozioni per impedire la nomination di Trump

Due correnti del Gop alla Convention puntano a precipitare il partito nel caos per bloccare l'ascesa del tycoon

Donald Trump

Donald Trump arriva con il suo elicottero privato a Charlottesville, Virginia. 14 giugno 2015 – Credits: Ron Sachs /CNP /Abacapress.Com

Al lavoro per fermare o almeno ostacolare l'incoronazione di Donald Trump alla convention di Cleveland, prevista mercoledì prossimo. Un nutrito gruppo di esponenti del partito repubblicano contrari alla candidatura del tycoon, secondo quanto riporta il New York Times, starebbe cercando di bloccare con ogni mezzo la nomination di Trump, forzando i regolamenti interni del GOP per spingere a una votazione che potrebbe precipitare il partito nel caos e di fatto aprire la convention a qualsiasi altro candidato.

DUE MOZIONI ANTI-TRUMP
Le ipotesi cui stanno pensando i parlamentari dissidenti sono essenzialmente due. La prima è quella di far approvare una normativa  che consentirebbe ai delegati di votare in base alla loro coscienza e non in base ai risultati delle primarie nei loro Stati. La seconda, cui sta pensando la fronda degli attivisti per i diritti dei gay all'interno del partito, è quella di smantellare la piattaforma repubblicana sull'orientamento sessuale e sulla religione, presentando anche in questo caso una mozione che ha già raccolto 37 firme e che di fatto aprirebbe un dibattito infinito all'interno di un partito tutt'altro che unito dietro alla candidatura di The Donald.

Per i maggiorenti del partito sono due scenari da incubo. Nonostante un'unità più di facciata che reale, al fine di evitare il rischio caos, il presidente del partito repubblicano, Reice Priebus, è tornato a chiedere a gran voce di appoggiare Trump per sconfiggere Hillary Clinton. Il rischio, per il GOP, è che un dibattito troppo acceso alla convention rischia di riaprire i dubbi sulla candidatura di Trump, gettando un'ombra sull'unità del partito e allontanando gli elettori indecisi, molti dei quali storici sostenitori repubblicani. Trump, che annuncerà a breve il nome del vicepresidente, saggiamente tace: sa che è difficile che le due mozioni possano ottenere la maggioranza, ma il fatto stesso di presentarle - in un momento delicato per il partito - potrebbe produrre effetti devastanti sulla credibilità del partito. The Donald ha molti nemici in America. Anche nel suo partito. 

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