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Cina, naufragio nello Yangtze: raddrizzata la nave

Le immagini del recupero del relitto dalle acque del fiume, mentre il bilancio provvisorio è di 97 morti e 345 dispersi

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Redazione

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97 vittime accertate, ma ancora 345 dispersi: questo il bilancio ufficiale comunicato dalle autorità cinesi della tragedia consumatasi sul fiume Yangtze, mentre il relitto della nave da crociera "Stella d'Oriente" naufragata lunedì notte è stato raddrizzato per accelerare le operazioni di soccorso, finalizzate ormai a estrarre i corpi più che a ricercare eventuali sopravvissuti.

 


Sommozzatori al lavoro
Secondo quanto reso noto dalla Tv di Stato Cctv, l'intervento in corso mira a svuotare il relitto dall'acqua per permettere di estenderne la parte emersa, dopo di che - come comunicato da un portavoce del ministro dei Trasporti - una squadra di sommozzatori provvederà a fissare una serie di barre d'acciaio sotto la nave così da renderne possibile il successivo sollevamento con una gru, vicino alla quale è già stata montata una grande rete (e un'altra è stata posta più a valle) per recuperare i cadaveri. Al lavoro ci sono anche altre due piccole gru, mentre rimane il divieto di avvicinamento all'area per tutte le imbarcazioni.

14 superstiti e ormai zero speranze
Sempre secondo le autorità cinesi, 14 persone sarebbero sfuggite al disastro: 11 di loro riuscendo a gettarsi in acqua al momento dell'incidente e a nuotare quindi fino alla riva del fiume, mentre altre tre sono state estratte dai sommozzatori attraverso le prese d'aria, dopo che erano state udite le loro grida provenire dall'interno dello scafo. Sempre secondo quanto riferito in conferenza-stampa dal portavoce del ministro dei Trasporti, in seguito non sono però più stati avvertiti segnali di vita nel relitto e le speranze di ritrovare altri superstiti sono quindi ormai davvero "molto flebili".

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