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Chi era Slobodan Praljak, suicida dopo la condanna per crimini di guerra

L'ex comandante delle forze croato-bosniache nella guerra dell'ex Jugoslavia ha bevuto una fiala di veleno subito dopo la sentenza - VIDEO

Il suicidio di Slobodan Praljak

Luciano Lombardi

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"Non sono un criminale di guerra", ha urlato Slobodan Praljak prima di bere veleno da una bottiglietta estratta dalla tasca dopo che i giudici avevano confermato in appello la sentenza a suo carico di 20 anni di carcere.

L’udienza è stata immediatamente sospesa e il 72enne ex comandante delle forze croato-bosniache nella guerra del 1992-'95 è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è poi deceduto.

La distruzione del ponte di Mostar

Croato, dopo vari tentativi di diventare regista teatrale, Praljak è stato uno dei personaggi più in vista del conflitto nell’ex Jugoslavia, anche per via della sua veste di intermediario tra il governo di Zagabria e quello della Herceg Bosna, oltre che per quella di ufficiale del Ministero della Difesa del suo Paese.

Nella sentenza del tribunale dell’Aia, è stato riconosciuto come principale responsabile della distruzione del Ponte vecchio, lo Stari Most simbolo plurisecolare della città di Mostar e della sua convivenza tra culture, l’8 novembre del 1993.

Venne estradato, nell’aprile del 2004, assieme ad altri cinque comandanti croati.

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