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Chi è Maryam Pougetoux, la pasionaria che guida gli studenti francesi

Da mesi è in prima linea contro l'ipotesi di riforma Macron, ma porta il velo islamico e questo fa discutere

Maryam Pougetoux, la leader della protesta degli studenti francesi

Barbara Massaro

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Si chiama Maryam Pougetoux, è una studentessa francese di poco più di 20 anni e da mesi è il portavoce di Unef, lo storico sindacato degli studenti d'oltralpe, quello - per intenderci - che ha guidato la protesta giovanile del 1968.

La protesta degli studenti francesi

Maryam è preparata, intelligente, ha le idee chiare e non rifiuta mai un'intervista per spiegare all'opinione pubblica perché i criteri che il Presidente Emmanuel Macron vorrebbe imporre per selezionare chi ha diritto o meno alla formazione universitaria ai ragazzi non piacciono e perché il numero chiuso negli atenei sarebbe discriminatorio e anacronistico.

La pasionaria col velo

Il "problema" è che Maryam queste battaglie le conduce senza mai separarsi dal suo hijab, il velo islamico che le copre il capo. "E' una scelta religiosa, ma non politica" ha dovuto precisare la ragazza dopo essere stata attaccata sia via social network sia da parte della destra ultra conservatrice francese.

Nella Francia laica ferita dall'islam e dal terrorismo non esiste una scelta religiosa (specie se si parla di religione musulmana) che non sia anche politica e, suo malgrado, Maryam, lo sta capendo sulla sua pelle.

"Quando siamo chiuse in casa, dicono che siamo sottomesse" ha dichiarato di recente in un'intervista "Ma se usciamo per impegnarci, rivendicare, allora dicono che non abbiamo diritto".

Si può essere libere di portare il velo?

E' questo uno dei nodi più importanti da risolvere per le tante Maryam che ci sono in Europa. Giovani donne che hanno scelto liberamente di seguire una religione e non per questo si sentono sottomesse o peggio ancora terroriste.

La libertà di cui tanto si vanta l'occidente rischia così di essere a senso unico, inscritta entro paletti ben codificati e riconoscibili.

Nel 1968, sostengono gli anti Maryam, le studentesse protestavano contro tutto e tutti, rivendicavano la libertà sessuale e di pensiero e non sarebbero mai scese a compromesso con nessuna forma d'imposizione. Il loro essere sovversive era garanzia stessa dell'autenticità del loro pensiero politico. Maryam, però, non è sovversiva eppure è autentica e rivendica il diritto alla stessa libertà e allo stesso rispetto che chiedevano le generazioni precedenti.

La copertina di Charlie Hebdo

Eppure quel rispetto alla Pougetoux non è concesso. Il magazine satirico Charlie Hebdo ha dedicato una copertina alla ragazza in cui è ritratta col volto di una scimmia e il velo in testa come a dire che le donne di fede islamica sono stupide come scimmie. E' vero che nessuno più della rivista francese ha ragione di diffidare dell'Islam, ma ha senso bullizzare Maryam in questo modo?

La giovane è stata costretta a difendersi a spiegare perché per lei quel velo è tanto importante e perché non ha intenzione di toglierlo, nè di rinunciare al suo ruolo di portavoce degli studenti.

Parlando del velo di Maryam si dimenticano le ragioni della protesta

Il caso Pougetoux è diventato di dominio pubblico: il ministro per la Parità, Marlène Schiappa, ha definito "contraddittoria" la scelta di indossare l'hijab e di essere portavoce di un sindacato che rappresenta valori di emancipazione femminili.

Il ministro dell'Interno, Gérard Collomb, si è definito addirittura "scioccato" nel vedere Maryam alla guida dell'Unef, parlando di "provocazione" e di "distanza dalla società francese".

Una discussione che da settimane rimbalza tra stampa, tv e social media di fatto spostando l'attenzione dell'opinione pubblica dalla protesta degli studenti al velo di Maryam e questo è un peccato soprattutto per i ragazzi che lottano da mesi per il loro diritto allo studio.

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