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Bill de Blasio, il sindaco che piace a New York

È stato confermato sulla poltrona di primo cittadino. Una vittoria importante nello stesso election day di Virginia e New Jersey finite ai democratici

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Chiara Degl'Innocenti

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È bis per il sindaco di New York, Bill de Blasio. Il primo cittadino di origini italiane, come previsto dai sondaggi che, alla vigilia del voto, lo davano almeno 40 punti in vantaggio sulla sfidante principale, la repubblicana Nicole Malliotakis, è stato confermato sulla poltrona di sindaco di New York.

Una vittoria prevista ma molto importante perché arriva nello stesso election day della Virginia e del New Jersey dove, nel primo caso, è stata confermata la vittoria democratica con Ralph Nortman e, nel secondo, il successo del "blu" Phil Murphy sostenuto con forza da Barack Obama che ha strappato lo Stato ai repubblicani.

De Blasio non è un sindaco qualunque: alla guida della città di New York (la città di Donald Trump) sono molti i democratici che guardano a lui per un futuro da leader.

Chi è il sindaco de Blasio

Classe 1961, Bill de Blasio ricopre la carica di primo cittadino dal 2014. Secondo il New York Times, in questi quattro anni è stato percepito dagli elettori come un sindaco "capace", che può vantare di aver mantenuto basso il tasso di criminalità, sano il portafoglio comunale, di aver registrato un miglioramento riguardo al livello d'istruzione oltre che un abbattimento dei costi degli alloggi destinati ai meno abbienti. Non solo, durante il suo mandato da sindaco, de Blasio ha rivendicando di aver creato centri di accoglienza per i senzatetto con la promessa di risolvere il problema entro il 2023.

Inoltre, ha mantenuto la parola data durante la passata campagna elettorale, ovvero asili nido pubblici per 70mila bambini e la fine dello stop-and-frisk della polizia, soprattutto nei riguardi degli afroamericani. L’abolizione di questa pratica ha reso infatti più difficile che un cittadino potesse essere fermato, interrogato e perquisito senza un preciso mandato o motivazione valida. Una decisone che, tra l’elettorato nero, ha portato il tasso di popolarità di de Blasio ad attestarsi intorno al 75 per cento.

Le promesse di De Blasio

Grazie agli incentivi fiscali, per questo suo secondo mandato il sindaco uscente dem ha promesso di creare 16mila nuovi posti di lavoro nel settore biotech. Inoltre, sostenitore convinto delle videocamere sulle divise degli agenti, de Blasio ha proposto anche l'eliminazione della laurea come requisito per l’assunzione in Polizia. Lanciando un appello all'unità, e agevolando in questo modo una parte delle forze dell'ordine, ha così cercato di eliminare quelle frizioni che hanno caratterizzato i suoi quattro anni passati.

Il democratico che vuole puntare alla Casa Bianca

Se tutto andrà secondo i pronostici, De Blasio non punta solo a diventare un democratico che vince il suo secondo mandato da sindaco di New York . L'appoggio di Bernie Sanders, l'ex candidato sfidante di Hillary Clinton, e di Elisabeth Warren, l'anti-Wall Street al Congresso, potrebbero portarlo a diventare un avversario interessante per la campagna presidenziale che si terrà tra tre anni. Sempre che Donald Trump resista agganciato alla sua poltrona dello Studio Ovale ancora per molto. Un vero rivale dem per il 2020 però potrebbe essere Andrew Cuomo, il governatore dello stesso Stato con cui ha avuto diversi screzi (di recente, i due avevano litigato a distanza sul sistema di trasporto pubblico, scaricandosi a vicenda le responsabilità).

La rivale principale Nicole Malliotakis

Il principale avversario di de Blasio, per queste elezioni da sindaco, è Nicole Malliotakis, la repubblicana che rappresenta una parte di Staten Island e di Brooklyn. 37 anni, figlia di un'immigrata cubana e di un greco, Malliotakis si è sempre battuta contro lo spreco, a suo dire, di denaro investito sulla costruzione di nuovi centri di accoglienza per i senzatetto, cercando invece di puntare per esempio sulla realizzazione di nuove imprese.

Figura politica poco conosciuta, Malliotakis ha svolto una campagna che, secondo il New York Times merita di non essere sottovalutata. Molto ambiziosa, sembra una conservatrice risoluta anche non riesce a entrare in sintonia con la maggior parte dei newyorkesi riguardo a questioni cruciali, quali l'aumento del salario minimo statale (a cui lei si è opposta), la legalizzazione del matrimonio tra due persone dello stesso sesso (anche per questo ha votato no) e la politica sull'immigrazione. Temi invece cari allo stesso ex sindaco della città.

L’altro avversario, Bo Dietl

"Bo" Robert Dietl è l'altro avversario di de Blasio. Seppur meno temibile, il 66enne detective della polizia dal 1969 al 1985, è noto per aver tentato la scalata al Congresso senza successo. Inoltre poca rilevanza hanno avuto le sue invettive per risolvere il problema dei senzatetto attraverso trattamenti psichiatrici ad hoc e consulenze per trovare lavoro.




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