Esteri

Catalogna, il giorno dello sciopero generale

Al centro della giornata "a braccia incrociate" la protesta per le violenze della polizia spagnola ai seggi del referendum

catalogna indipendenza referendum

Redazione

-

La Catalogna funziona al rallentatore oggi nella giornata di sciopero generale convocata da sindacati e movimenti indipendentisti per protestare contro la violenza della polizia spagnola domenica contro i seggi.

La partecipazione allo sciopero è "molto alta" rileva La Vanguardia online. Manifestazioni hanno bloccato il traffico su 24 arterie del paese, fra cui le autostrade Ap7 e C32. Lo sciopero generale ha l'appoggio fra gli altri del governo catalano e dei comuni di
Barcellona e Girona.

Anche il Barca "incrocia le braccia"

Domenica, Lionel Messi e compagni avevano tentato di non giocare contro il Las Palmas nella Liga ottenendo solo di scendere in campo a porte chiuse, ieri la decisione di "incrociare le braccia" come dei lavoratori comuni.

Oggi, si fermano tutte le attività della celebre società calcistica catalana: chiusi gli uffici e niente allenamenti da parte delle squadre delle varie discipline, calcio compreso.

Una presa di posizione forte quella del Barcellona. "Da parte nostra ci saranno altre azioni per continuare a difendere la libertà della gente", ha tuonato il presidente, Josep Bartomeu


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Catalogna: la censura web di cui nessuno parla

La Guardia Civil ha spento i server del provider che gestiva i siti con dominio .cat. Siamo in Europa ma sembriamo la Cina

Catalogna come la Jugoslavia? Tutte le analogie

La logica vuole che la Catalogna non precipiti nell’inferno della guerra civile. Ma la storia, spesso, non segue la logica. Segue il cuore o la pancia

Referendum in Catalogna: lezioni per l'Italia

Abbiamo molto da imparare dal caso spagnolo. A partire dagli effetti della centralizzazione fiscale e della globalizzazione

Referendum in Catalogna: cosa succederà adesso - Foto, video

La Generalitat potrebbe puntare a nuove trattative e a un referendum legale. Madrid deve mostrare flessibilità e fantasia. In bilico il futuro della Spagna

Commenti