Esteri

Calais: Hollande alza la voce contro Theresa May

Toni da campagna elettorale per il presidente francese che chiede ai britannici di fare la loro parte per chiudere il più grande campo profughi d'Europa

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Il presidente della Repubblica francese, François Hollande – Credits: EPA/PHILIPPE WOJAZER

Bruciato sul tempo da Nicolas Sarkozy, che soltanto una settimana fa aveva fatto visita a Calais, la cittadina francese considerata la porta d'ingresso al canale della Manica, Francois Hollande ha inviato un messaggio molto chiaro al suo dirimpettaio britannico Theresa May. E lo ha fatto proprio da Calais, dove sorge il più grande campo profughi di tutta Europa e dove, per decisione bilaterale tra Francia e Inghilterra, è previsto il controllo frontaliero tra i due Paesi.

«Che i britannici facciano la propria parte nello smantellamento del campo profughi». La Francia non intende, nelle parole del presidente francese, sobbarcarsi l'intero impegno politico e finanziario per smantellare la baraccopoli informale dove vivono, in condizioni disumane,  oltre tremila migranti che desiderano andare in Gran Bretagna.  

Non è un caso che Hollande abbia scelto proprio la cittadina francese per alzare il tono della polemica contro le autorità britanniche. Calais, che si affaccia sul canale della Manica, è l'ultimo lembo di terra francese prima del tunnel della Manica. Calais è l'argomento principe di una campagna elettorale per l'elezione del presidente della Repubblica francese dove non si parla d'altro che della questione dei migranti e delle politiche antiterrorismo. Hollande, la cui popolarità è in caduta libera in Francia da molti mesi, deve risalire la china nei sondaggi. Deve mostrare ai francesi di non essere secondo a nessuno quando si tratta di difendere il suo Paese. 

Hollande ha iniziato la visita a Calais dalla gendarmeria, continuerà incontrando i rappresentanti politici, dell'imprenditoria e delle associazioni. Non è però prevista una visita all’interno del campo profughi, per motivi di sicurezza dovuti agli attentati a Nizza e a Saint-Etienne-du-Rouvray.

Un muro contro i migranti a Calais
 
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