Redazione

-

17 gennaio - IL PUNTO

- C'è un bambino italiano di 9 anni tra le vittime dell'attacco terroristico compiuto da un commando di uomini armati e con il volto coperto nella capitale del Burkina Faso, Ouagadougou.

- L'attacco, che è stato rivendicato da Al Qaeda per il Maghreb Islamico (Aqmi), ha provocato 29 morti.

Il piccolo Michel
Aveva solo 9 anni Michel Santomenna. Venerdì sera si trovava con la mamma nel bar-ristorante di suo padre Gaetano, il "Cappuccino", a Ouagadougou ed è tra le 29 vittime, l'unico italiano, dell'attacco di Al Qaida contro il Cappuccino e l'hotel Splendid del 15 gennaio nella capitale del Burkina Faso.

Con lui hanno perso la vita la mamma Victoria Yankovska, la zia Yana e la nonna, tutte e tre di nazionalità ucraina. Tutta l'Italia si è stretta attorno al padre Gaetano Santomenna, da anni residente a Ouagadougou e titolare di un "impero" di panetterie e pasticcerie, che quella sera in un attimo ha perso l'intera famiglia.

"La mano violenta dei terroristi non si ferma nemmeno di fronte a un bambino di nove anni", ha detto il presidente Sergio Mattarella. "Da padre, prima ancora che da premier, non ci sono parole per dire il dolore e il cordoglio di tutta l'Italia per questa morte, quella di una giovane vita recisa dall'odio", ha dichiarato Matteo Renzi. Uccidere un bambino "e' un crimine orrendo", ha twittato a sua volta il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

Le vittime dal mondo
Santomenna viene ora assistito dall'Unità di Crisi, dal console onorario a Ouagadougou e dall'Ambasciatore d'Italia ad Abidjan, Alfonso Di Riso, che si è recato sul posto. Anche il governo di Kiev ha annunciato la perdita nell'attentato di suoi 4 connazionali. Il procuratore di Ouagadougou, Maiza Sérémé, ha intanto riferito che 22 delle 29 vittime sono state identificate, anche se c'è ancora confusione sulle diverse nazionalità.

Al momento si contano tra i morti almeno 7 cittadini del Burkina Faso, due francesi uccisi insieme a un collega portoghese, due svizzeri, un americano, un olandese e un libico. Il premier canadese Justin Trudeau ha annunciato la morte di 6 suoi connazionali nell'hotel preso di mira, mentre le autorità burkinabè ne citano solo quattro. Il Paese africano ha decretato da oggi tre giorni di lutto nazionale.

I terroristi
E c'è ancora incertezza su quanti terroristi siano rimasti uccisi nel blitz delle forze di sicurezza locali, affiancate dai militari francesi, arrivati in aiuto dal vicino Mali dove sono impegnati nell'operazione Barkhane. La missione, distribuita in diversi Paesi del Sahel, è servita da pretesto ad Al Qaida nel Maghreb islamico e al gruppo Morabitoun di Mokhtar Belmokhtar per compiere la strage e rivendicare la propria "vendetta contro la Francia".

"A questo stadio dell'inchiesta, non possiamo sapere il numero esatto dei jihadisti" in azione, ha detto il ministro dell'Interno Simon Compaore', precisando che sono stati trovati i corpi di "tre giovani" e che gli assalitori erano tutti uomini. Ieri il presidente Roch Christian Kaborè aveva parlato di un quarto jihadista ucciso in un altro albergo, l'Yibi. L'inchiesta, ha assicurato il ministro, prosegue 

-------------------

16 gennaio 2016

Un attacco terroristico di un commando di uomini armati e con il volto coperto, preceduto da alcune esplosioni - almeno due autobomba secondo la Bbc - ha preso di mira ieri sera l'hotel Splendid, nel centro della capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, frequentato soprattutto da stranieri, uomini d'affari e personale dell'Onu, e un vicino caffè di stile occidentale, dove i terroristi hanno preso degli ostaggi. Il blitz delle forze dell'ordine ha liberato stamattina 126 ostaggi.

L'attacco, che è stato rivendicato da Al Qaeda per il Maghreb Islamico (Aqmi), avrebbe provocato almeno 20 morti.

"È un atto terroristico", ha prontamente annunciato in serata l'ambasciata francese a Ouagadougou. E subito Site, il sito Usa che monitora i jihadisti sul web, ha annunciato la rivendicazione dell'azione.

L'attacco inBurkina Faso ha tutte le caratteristiche di altri assalti a strutture simili rivendicati dall'Isis o da altre formazioni jihadiste, come quello recente a un hotel frequentato da stranieri a Bamako, capitale del vicino Mali e probabilmente è solo uno dei tasselli dell'offensiva "esterna" dell'Isis, inaugurata a novembre con i sanguinosi attacchi di Parigi.

Con il Mali, il Burkina Faso condivide la partecipazione al cosiddetto gruppo G5 per il Sahel insieme a Mauritania, Ciad e Niger: una alleanza regionale contro le formazioni jihadiste, che non hanno confini. Ouagadougou, inoltre, insieme agli altri 4 membri prende parte all'operazione Barkhane, promossa dalla Francia ed erede dell'operazione antiterrorismo francese Serval, nel Mali, alla quale prendono parte dal 2014 circa 3.000 militari francesi ma che, a differenza della precedente, si estende anche ai Paesi vicini, Burkina Faso compreso.

© Riproduzione Riservata

Commenti