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Esteri

L'eutanasia di Brittany Maynard

Se n'è andata sabato 1 novembre: "Oggi è il giorno che ho scelto per morire con dignità"

Brittany Maynard, 29 anni, si è suicidata. Ha compiuto il gesto che aveva annunciato. Malata di cancro in fase terminale, diagnosticato a inizio 2014, aveva annunciato qualche settimana in un video di aver scelto di andarsene dalla vita con l'eutanasia.

Era perfettamente consapevole che il cancro al cervello che l'aveva colpita non le avrebbe lasciato tempo per vivere e soprattutto pensava che le sue ultime settimane sarebbero state terribili e che la malattia le avrebbe tolto la dignità.

 
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Brittany Maynard aveva annunciato il suo progetto con un video pubblicato sul sito thebrittanyfund.org, diventato subito virale - quasi dieci milioni di visualizzazioni su Youtube.

A un certo momento del suo percorso verso la decisione dell'eutanasia ha anche frenato, ha rimandato. Così si era espressa in un altro video la scorsa settimana:
"Sto ancora abbastanza bene, provo ancora gioia, mi diverto e rido con la mia famiglia e i miei amici. Adesso non mi sembra il momento giusto per morire".

Sabato 1 novembre è stato invece il giorno che ha scelto per andarsene.
Oggi la conferma dall'associazione che l'ha sostenuta che ha anche diffuso l'addio di Brittany:
"Arrivederci a tutti i miei cari amici e alla mia famiglia che amo. Oggi è il giorno che ho scelto per morire con dignità, tenuto conto della malattia in fase terminale, questo terribile cancro al cervello che mi ha imprigionato...ma mi avrebbe imprigionato tanto di più".

Brittany Maynard era nata in California nel 1984 e si era laureata a Berkeley come insegnante. Aveva viaggiato in tutto il mondo, lavorando anche in scuole e orfanotrofi in Nepal e Costa Rica. A casa faceva volontariato per una associazione animalista. Nel 2012 si era sposata con il fidanzato Daniel Diaz, con quale avrebbe voluto fare un figlio. Ma il capodanno del 2014, le era stato diagnosticato un tumore maligno al cervello. Tre mesi dopo era stata operata, ma il cancro era progredito e i medici le avevano dato pochi mesi di vita, da passare fra atroci sofferenze.

Brittany aveva deciso così di vivere nel modo migliore il tempo che le restava e di porre fine alla sua vita prima che le sofferenze diventassero troppo forti. Per farlo si era trasferita con la famiglia a Portland, nello stato dell'Oregon, uno dei cinque stati americani che permettono il suicidio assistito. Con l'aiuto dell'associazione pro-eutanasia Compassion & Choices, Brittany aveva girato e diffuso un video su YouTube in cui spiegava le ragioni della sua scelta di porre fine alle sue sofferenze.

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