Michel Barnier e Jean-Claude Juncker
Esteri

Brexit: perché il Parlamento europeo ha bocciato l'andamento dei negoziati

Strasburgo ha giudicato insufficienti i progressi su: diritti dei cittadini, Irlanda e obblighi finanziari del Regno Unito

"I negoziati sulla Brexit sono 'frustranti' ma sono sicura che troveremo un accordo che funzioni per la Gran Bretagna e l'Europa", ha detto la premier britannica Theresa May alla conferenza dei Tories a Manchester, rilevando comunque che il governo si sta preparando a "ogni evenienza", incluso il fallimento dei negoziati.

"Non mi ritiro di fronte alle difficolta'", ha aggiunto, pur chiedendo scusa del modo "troppo presidenziale" in cui ha condotto l'ultima campagna elettorale. ll discorso della premier britannica giunge all'indomani della bocciatura del parlamento europeo dei negoziati sulla Brexit, con una risoluzione approvata a larghissima maggioranza dall'aula della plenaria di Strasburgo: 557 i voti a favore, 92 contrari e 29 astenuti.

Il testo approvato è stato elaborato dal gruppo di coordinamento sulla Brexit del Parlamento europeo e presentato dai capigruppo Guy Verhofstadt (Alde), Manfred Weber (Ppe), Gianni Pittella (S&D), Gabriele Zimmer (Gue/Ngl), Philippe Lamberts e Ska Keller (Verdi) e dalla presidente della commissione per gli affari costituzionali Danuta Hubner.

I quattro nodi cruciali

Il Parlamento, si legge nel documento, "è del parere che nel quarto ciclo dei negoziati non si siano ancora compiuti progressi sufficienti per quanto riguarda i diritti dei cittadini, l'Irlanda e l'Irlanda del Nord e la liquidazione degli obblighi finanziari del Regno Unito".

L'aula invita quindi il Consiglio europeo, se non si faranno "importanti passi avanti" la prossima settimana nel quinto round negoziale, a rinviare la sua valutazione se i progressi realizzati siano sufficienti", passo necessario per passare alla '"fase due" del negoziato sulle relazioni post-Brexit tra Ue e Regno Unito.

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