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Brexit: i 4 punti su cui Ue e Gran Bretagna non trovano l'accordo

Su tutti domina la questione finanziaria. Ma anche su diritti dei cittadini, Corte europea di giustizia e prodotti sul mercato le parti sono in alto mare

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Redazione

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L'accordo sulla Brexit è ancora lontano. I negoziati tra la Gran Bretagna e l'Unione europea, giunti al loro terzo round, si sono bloccati sugli obblighi finanziari che Londra deve onorare prima di uscire dal blocco. E il capo-negoziatore dell'Unione Europea, Michel Barnier, e la sua controparte britannica, David Davis non sono riusciti a trovare alcun tipo di accordo.

La posizione britannica

Secondo i britannici, il "dovuto" alla Ue non è la somma degli obblighi assunti con il "Quadro finanziario multi-annuale" (il bilancio pluriennale 2014-2020) che prevede contributi fino al bilancio 2002/23, bensì le cifre spettanti in base al singolo "bilancio annuale". La differenza non è poca. Nel primo caso si tratta di un conto che oscilla tra i 60 e i 100 miliardi di euro, nel secondo si attesterebbe intorno 30-40 miliardi. L'accusa verso la Ue è di "scarsa flessibilità". Agli occhi di Davis, i governi dell'Ue avrebbero legato le mani a Barnier e alla sua squadra, impedendo loro di fare concessioni sui diritti dei cittadini, sugli obblighi finanziari del Regno Unito e sull'Irlanda.

Le altre questioni da sciogliere

Sui diritti dei cittadini, il principale oggetto di contenzioso sarebbe la "Tessera europea di assicurazione malattia" che dà diritto all'assistenza sanitaria pubblica in caso di permanenza in uno degli Stati membri alle stesse condizioni e allo stesso costo degli assistiti del paese. Sul ruolo della Corte europea di giustizia, il Regno Unito rifiuta in toto la giurisdizione dei giudici di Lussemburgo dopo la Brexit, mentre l'Ue insiste affinchè sia competenti per ricorsi presentati anche dopo l'uscita se legati all'appartenenza britannica. Non c'è accordo nemmeno sui prodotti presenti sul mercato al momento dell'uscita: agli occhi della delegazione britannica, l'Ue avrebbe adottato un approccio estremamente restrittivo che danneggiare le imprese su entrambe le sponde della Manica.

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