Dopo un estenuante dibattito, il Senato brasiliano ha votato a favore dell'impeachment per il presidente Dilma Rousseff. Il quorum, scontato alla vigilia, è stato raggiunto, i voti a favore sono stati 55, i contrari 22, uno scarto ancora più netto di quello previsto.

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Rousseff sarà processata con l'accusa di avere truccato i conti pubblici ed è stata sospesa dalla carica per sei mesi, durante i quali si svolgeranno le olimpiadi di Rio de Janeiro. La notifica le è stata consegnata dal primo segretario della Camera Alta, il senatore Vicentinho Alves. Le sue funzioni passano al vicepresidente Michel Temer, accusato dal presidente di avere messo in atto un colpo di Stato istituzionale.

Temer, 75 anni, ex del Partito del Movimento democratico brasiliano (PMDB) all'opposizione e ex alleato di governo del presidente, già tre volte presidente della Camera. In caso di destituzione di Rousseff al termine del processo e se non si andrà a elezioni anticipate, Temer sarà presidente fino al primo gennaio 2019.

Dilma, che subito dopo il voto, sulla sua pagina Facebook, ha gridato al "golpe", ha parlato per l'ultima volta dal palazzo presidenziale del Planalto. "È un impeachment fraudolento, un vero golpe. In gioco ci sono il rispetto della volontà sovrana dei 54 milioni di elettori che mi hanno votata e il rispetto della democrazia". "Nel processo politico a cui sarò sottoposta - ha avvertito - non è in gioco il mio mandato ma il futuro del mio Paese. Ciò che è in gioco è il rispetto per le urne, per la sovranità del popolo brasiliano, per la democrazia e la Costituzione". "La peggiore delle brutalità che si possa commettere contro un essere umano - ha aggiunto - è punirlo per un crimine che non ha commesso". "Senza riuscire a identificare il reato commesso, il Senato federale ha deciso di allontanare il presidente", ha scritto sul social network. Il voto del Senato è giunto al termine di una maratona parlamentare durata 22 ore e un dibattito a cui sono intervenuti 71 senatori su 81, tutti con 15 minuti di tempo a disposizione.

L'impeachment è stato invocato per la presunta irregolarità di una serie di manovre fiscali per "truccare" il bilancio tra il 2014 e il 2015. Rousseff, prima donna presidente del Brasile, la più grande nazione dell'America Latina, era stata eletta dopo Inacio Lula da Silva, nel segno della leadership del Partito dei Lavoratori, che durava da 13 anni e che lo sviluppo odierno sembra aver ormai stroncato. Il presidente ha sciolto il suo governo con un decreto, compreso il ministro dello Sport Ricardo Leyser, alle prese con gli ultimi preparativi per le Olimpiadi, che inizieranno il 5 agosto. Nonostante la sospensione, Dilma non perderà alcuni dei suoi privilegi, a cominciare dal salario, ma neanche la residenza presidenziale, la scorta, l'assistenza alla salute, l'uso dei velivoli della Forza aerea brasiliana per gli spostamenti aerei e la squadra del gabinetto personale della presidenza.

Secondo i media brasiliani, Temer ha in mente di nominare ministro delle Finanza l'ex presidente della banca centrale Henrique Mereilles, sfruttando la sua familiarità con gli investitori stranieri. Oggi la Corte Suprema brasiliana ha anche dato il via libera per aprire un'indagine contro il leader dell'opposizione ed ex candidato alla Presidenza, Aecio Neves, uno dei principali sostenitori dell'impeachmente contro Rousseff. Contro di lui l'accusa è di corruzione e di riciclaggio di denaro. 


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