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Il segretario di Stato americano John Kerry si è recato al Parco della Pace e al Memoriale delle vittime dell'atomica di Hiroshima, ma non ha chiesto scusa a nome degli Stati Uniti per l'ordigno nucleare sganciato da Enola Gay nel 1945 e che causò la morte di 140.000 persone e il dramma dei sopravvissuti, gli hibakusha.

 

La visita è importante: è la prima volta, infatti, che un segretario di Stato americano è a Hiroshima.

Kerry si è recato al cenotafio che ricorda le vittime, risultando l'esponente di più alto grado di un'amministrazione in carica a fare un passo del genere. Al punto che il presidente Barack Obama potrebbe chiudere la sua avventura alla Casa Bianca con un altro gesto simbolico dopo l'accordo sul nucleare con l'Iran e il viaggio a Cuba, che nessun altro presidente in carica ha mai compiuto. Obama, ha scritto il Washington Post citando fonti dell'amministrazione, starebbe seriamente pensando di recarsi a Hiroshima a margine del summit del G7 del 26-27 maggio a Ise-Shima, non lontano dal tragico teatro di morte del 1945.

 Per Obama sarebbe l'occasione di chiudere il percorso avviato nel 2009, appena insediatosi, col famoso discorso di Praga sul mondo senza armi nucleari e l'auspicio dell'attuazione di un processo di disarmo a livello globale e la messa in sicurezza degli arsenali di distruzione di massa, che gli valse anche il premio Nobel per la Pace.

Potrebbe chiudere il doppio mandato con uno storico appello dal luogo simbolo che più di ogni altro è un monito sul pericolo costituito dagli arsenali atomici.

Il più alto esponente politico americano in carica a visitare finora Hiroshima e a deporre fiori è stata la Speaker della Camera Nancy Pelosi, visibilmente commossa, nel G8 degli Speaker del 2008. L'arrivo di Obama alla Casa Bianca ha portato comunque un'inversione di rotta: John Roos, il primo ambasciatore da lui nominato a Tokyo, e poi il secondo, Caroline Kennedy, figlia del presidente Jfk, hanno preso parte alle cerimonie commemorative del 6 agosto nel Parco della Pace di Hiroshima. (ANSA)

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