Esteri

Birmania: San Suu Kyi ministro degli Esteri nel nuovo governo

L'attivista per i diritti civili e premio Nobel per la pace farà parte del primo esecutivo eletto democraticamente in Myanmar dal 1962

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Redazione

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Unica donna in una lista di 18 ministri, Aung San Suu Kyi farà parte del nuovo governo eletto democraticamente in Birmania: l'attivista per i diritti civili e premio Nobel per la pace è infatti stata nominata ministro degli Esteri dell'esecutivo che fa capo al 70enne Htin Kyaw, suo fedelissimo all'interno del partito e primo presidente a essere democraticamente eletto in Birmania dopo il colpo di Stato militare del 1962.

Oltre che occuparsi dei rapporti internazionali, San Suu Kyi potrebbe poi raccogliere uno o due altri dicasteri sui 21 da distribuire fra i 18 ministri nominati, tutti uomini tranne lei: l'iniziale indiscrezione dei media birmani è stata infatti confermata dal suo stesso partito, la Lega nazionale per la democrazia (Nld). In particolare, nella giornata odierna diversi analisti locali hanno rilanciato l'ipotesi secondo cui alla "Signora" andrebbero anche il dicastero dell'Istruzione e quello dell'Energia, nonché la posizione di leader dell'Ufficio del presidente.

E' tutto da vedere, tuttavia, come San Suu Kyi, più che determinata a cambiare il Paese dopo essere stata costretta dalla giunta militare a vivere per ben 15 anni agli arresti domiciliari, riuscirà a esercitare la sua enorme influenza confrontandosi proprio con le ancora influenti forze armate, una sorta di "Stato nello Stato" con radicati interessi economici nel Paese e una consolidata abitudine a far valere il proprio potere.

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