La storia della bimba indiana morta perché violentata

Lo stupratore pedofilo è un vicino di casa di 35 anni. L'episodio l'8 luglio scorso. Non era la prima violenza subita

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Una foto di stock con una bambina nelle strade di New Delhi – Credits: IStock

Redazione

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In India una bambina di nove anni è morta dopo essere stata brutalmente violentata da un vicino di casa a New Delhi. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa Ians. La piccola era stata ricoverata una settimana fa in seguito a lesioni interne causate dall'aggressione da parte di un uomo di 35 anni che abitava nello stesso quartiere.

Sono stati gli stessi genitori a sorprendere il giovane, di nome Bihari, dopo che aveva adescato la loro figlia con una banale scusa. È stato arrestato dalla polizia per stupro su minore in base a una specifica legge che punisce i reati sessuali contro i bambini e che è stata varata nel 2012 per combattere la pedofilia.    L'episodio èsuccesso l'8 luglio quando la bambina stava giocando in strada con una cugina. "L'accusato - ha detto una fonte della polizia - ha dato dieci rupie alla cugina dicendole di andare a prendere un gelato. Quindi ha portato la vittima a casa con la scusa di mostrarle qualcosa e l'ha stuprata".

Secondo gli inquirenti non sarebbe stata la prima volta che la bambina subiva le attenzioni del pedofilo. Dopo che i genitori hanno sorpreso l'uomo, la piccola ha raccontato alla madre di essere stata aggredita anche in passato. È stata poi ricoverata in un ospedale privato a causa di un'alta febbre provocata dalle infezioni. Quando si è aggravata è stata trasferita al policlinico Guru Teg Bahadur Hospital dove è morta martedì sera.

La vicenda ricorda quella di Jyoti Singh, soprannominata "Nirbhaya", la studentessa di New Delhi orribilmente violentata nel dicembre 2012 da un gruppo di sei ubriachi su un bus e deceduta per lesioni intestinali dopo un'agonia di nove giorni.

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