Redazione

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IL PUNTO -  A pochi giorni dalla folle corsa di un camion di circa 40 tonnellate su un mercatino di Natale, a Berlino, sono ancora solo 10 le vittime che sono state identificate: sei tedeschi, un'israeliana, l'italiana Fabrizia Di Lorenzo, una cittadina ceca e il camionista polacco, Lukasz Robert U., che è stato preso ostaggio dal terrorista tunisino e poi è stato ucciso nella cabina di guida.

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Due delle dodici vittime non sono state ancora identificate. Il ministro dell'Interno, Thomas de Maiziere, ha confermato che l'identificazione rimane complicata. Il lavoro di identificazione è frutto dell'incrocio tra caratteristiche primarie (le impronte digitali, quelle dentali, la prova del Dna), con quelle secondarie come le anomalie fisiche, i monili, i vestiti, gli oggetti personali, ma anche le cicatrici, i tatuaggi, le voglie. Oltre all'italiana Fabrizia Di Lorenzo, una 31enne di Sulmona, laureata a Bologna e che lavorava a Berlino per un'azienda di logistica, è morta una donna israeliana, Dalia Elyakim: 60enne, Dalia era a Berlino con il marito Rami, anche lui rimasto ferito, ma non in pericolo di vita. L'autista polacco, 37enne, padre di una ragazzo di 17, è stato trovato ucciso sul sedile del passeggeri del camion. Sul corpo, secondo il suo cugino e datore di lavoro, segni di percosse, la prova -a sentire il parente - che "ha combattuto" con il terrorista. In realtà, rimane ancora un mistero cosa sia accaduto sul tir. Non sono stati ancora resi i nomi dei sei tedeschi identificati. Tra i 56 feriti, dodici sono gravemente feriti e alcuni di loro versano in condizioni critiche.

23 dicembre

8:16 - Tra le dodici vittime dell'attentato di Berlino c'è anche una cittadina ceca: lo ha reso noto oggi il ministero degli Esteri. La donna viveva da tempo con il marito nella capitale tedesca ed è la prima vittima ceca del terrorismo in Europa. ''Speravo che un cittadino ceco non sarebbe mai stato vittima di un attacco terroristico - ha detto il ministro degli Esteri Lubomir Zaoralek -. Sono molto dispiaciuto di ciò che è successo in seguito ad un atto terroristico assolutamente orribile. Ho compassione della famiglia della defunta''. Da parte sua, il premier Bohuslav Sobotka ha detto che bisogna "rafforzare la nostra sicurezza e combattere senza compromessi contro questi pazzi fanatici''.

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21 dicembre

17:59 - Ci sono ancora 12 persone ricoverate per "ferite molto gravi" dopo l'attacco al mercatino di Berlino. Lo riferiscono le autoritaà della capitale tedesca. Il ministero della Sanità afferma che alcuni dei feriti sono "in condizioni critiche", senza specificarne il numero. 

16:21 - Risulta ancora dispersa Dalya Elyakim, la sessantenne israeliana rimasta coinvolta nell'attentato al mercatino natalizio. Lo ha confermato la radio militare secondo cui il marito è ricoverato, in condizioni gravi, in un ospedale cittadino. I figli della coppia - che era giunta a Berlino per una breve vacanza - sono arrivati sul posto ma finora non sono riusciti a trovare alcuna traccia della madre.  

15:23 - ''Ho visto la morte in faccia. Siamo miracolati. Ho sentito il rombo del tir e ho capito che stava accadendo qualcosa di grave''. Lo dice all'ANSA Giuseppe La Grassa, 34 anni, palermitano, rimasto ferito nell'attentato di Berlino dove si trovava con la moglie Elisabetta Ragno. La coppia è tornata ieri sera a Palermo. La Grassa ha 25 punti di sutura in faccia e dev'essere operato.  

14:18 - "A mia zia le autorità tedesche ancora non consentono di poter procedere al riconoscimento proprio perché sono ancora in corso le operazioni preliminari mirate a stabilire l'eventuale legame di parentela. In questo momento non possiamo fare altre che pregare e sperare". Lo afferma Danilo Bianchi, cugino di Fabrizia. Sua madre si trova da ieri in Germania dove ha accompagnato il cognato Gaetano.

20 dicembre

Ore 15:50 - Oltre all'autista del Tir, di nazionalità polacca, sono state identificate finora sei vittime dell'attentato a Berlino e sarebbero tutte tedesche. Lo riferisce la Bild citando il capo dell'Ufficio criminale federale (BKA) Holger Munch.

Ore 15:30 - Il bilancio della strage di Berlino "è al momento ancora di 12 morti e 48 feriti, di cui 18 gravi". Lo ha confermato il ministro dell'Interno Thomas de Maizière a Berlino. "Solo poche vittime sono state finora identificate", ha aggiunto il ministro senza fornire ulteriori specificazioni.
Intanto si rafforzano le voci che sostengono che una delle vittime potrebbe essere italiana. La notizia era stata diffusa su Facebook ieri sera, dove si scriveva di una italiana dispersa a Berlino.

ITALIANA. Oggi invece il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha detto che non è esclusa la possibilità di una vittima italiana, “ma attendiamo conferme da polizia tedesca”.
Alla domanda se potesse confermare la notizia dell'Huffington Post di un'italiana dispersa a Berlino, Alfano ha risposto: "Ci sono accertamenti ancora in corso a Berlino. Abbiamo indicazioni che ci portano a non escludere in questo momento l'ipotesi che ci possa essere una vittima italiana". Ma "attendiamo" le informazioni della magistratura tedesca sull'identità delle vittime. La vittima sarebbe Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni, originaria di Sulmona ma residente a Berlino da diversi anni. Il suo cellulare è stato ritrovato sul luogo dell'attentato.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo per attentato con finalità di terrorismo. Gli accertamenti sono affidati al pm Francesco Scavo, al vaglio del quale c'e' già una prima informativa dei carabinieri del Ros. Gli inquirenti stanno cercando di verificare se la donna data per dispersa sia deceduta o rimasta ferita.
Alcune agenzie sostengono poi che non è ancora escluso che ci possano essere altre vittime italiane.

Ore 11:30 - Un cittadino israeliano è rimasto ferito in modo grave. Lo ha riferito il ministero degli esteri di Israele secondo cui la moglie risulta al momento dispersa. I due erano giunti in Germania per una breve visita turistica.

Ore 8:30 - 12 morti e 48 feriti, ricoverati in tre ospedali dopo che un Tir "deliberatamente lanciato sulla folla" ha fatto strage in un mercatino di Natale di Berlino.

La prima vittima individuata con certezza è l'uomo trovato morto nell'abitacolo del camion: si tratta di un cittadino polacco. Il tir è di proprietà di un'azienda di trasporti di Danzica, in Polonia, la Ariel Zurawski, e il titolare ha reso noto che l'uomo trovato morto è suo cugino, con il quale aveva parlato per l'ultima volta al telefono lunedì a mezzogiorno. L'uomo stava rientrando in Polonia dall'Italia e avrebbe fatto tappa per una consegna a Berlino dove intendeva trascorrere la notte.

La maggior parte dei feriti si trova al Benjamin Franklin, un grande ospedale universitario della Charitè nel quartiere occidentale di Steglitz, che è dotato di un pronto soccorso interdisciplinare, in grado di curare i diversi traumi che i feriti hanno subito. Secondo quanto riportano i cronisti della tv N24 sul luogo, medici e infermieri sono stati richiamati in servizio per affrontare l'emergenza. Altri feriti sono stati ricoverati nell'ospedale centrale della Charitè che si trova nel quartiere centrale di Mitte e in uno della Croce Rossa tedesca.

L'Unità di crisi della Farnesina sta compiendo "verifiche" per accertare una eventuale presenza di italiani tra le vittime dell'attentato. Lo riferisce il profilo Twitter del ministero degli Esteri. "Si raccomanda ai connazionali di evitare la zona, tenersi informati sugli sviluppi della situazione e seguire le indicazioni delle autorità locali", si legge sul sito "Viaggiare sicuri", al quale il tweet della Farnesina rimanda. 


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