Redazione

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27 Luglio 2015

Il presidente americano Barack Obama è ad Adis Abeba, in Etiopia, dove sta tenendo colloqui con i leader etiopi sulla lotta al terrorismo, diritti umani e sicurezza della regione. Obama è il primo presidente Usa in carica a visitare questa nazione dell'Africa orientale. Il presidente degli Stati Uniti ha già avuto un incontro bilaterale con il primo ministro etiope Hailemariam Desalegn, a cui è seguita una conferenza stampa congiunta.

26 luglio 2015

Barack Obama ha concluso la sua visita a Nairobi definendosi il primo presidente keniano-americano degli Stati Uniti ed esortando il Paese a cogliere le straordinarie opportunità che ha davanti. "Il Kenya è a un bivio", ha spiegato in un discorso nell'impianto sportivo della capitale keniana, "un momento pieno di insidie ma anche di enormi promesse". Le minacce sono rappresentate da corruzione, terrorismo e divisioni tribali ma per la prima volta i giovani possono costruire il loro futuro "proprio qui e e proprio ora", senza dover emigrare: "Il futuro dell'Africa è in mano agli africani".

Obama, trasferitosi nel pomeriggio in Etiopia, ha invitato il Kenya a colmare il divario in tema di istruzione e sanità e a ribellarsi al "cancro della corruzione" che ha impedito lo sviluppo del continente. "In Africa ci sono molti Paesi che soffrono dello stesso problema, tollerato perché è sempre stato li'", ha osservato, "bisognerà prendere decisioni difficili, ma il progresso richiede di fare i conti con gli angoli più bui del passato", ha aggiunto il titolare della Casa Bianca, che ha sollecitato i leader politici, la società civile e i cittadini a lavorare insieme per invertire la rotta.

Dopo l'appello per i diritti degli omosessuali, Obama è sceso in campo anche per quelli delle donne: "Non c'è spazio" ha avvertito, "per quelle tradizioni che, in molte parti del mondo, continuano a "opprimere" le donne, trattandole da "cittadine di serie B". L'allusione di Obama fa subito pensare alle mutilazioni genitali femminili, una pratica diffusa in una trentina di Paesi africano tra cui lo stesso Kenya, ma Obama ha ampliato il suo discorso al ruolo della donna in molte società: "Mariti che picchiano le mogli, bambini che non vanno a scuola,matrimoni forzosi...sono tradizioni in cui le donne sono considerate cittadine di serie B", ha osservato il titolare della Casa Bianca, "sono tradizioni che devono cambiare". 

25 luglio 2015

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è arrivato in Kenya intorno alle ore 20 (ore 19 in Italia) di ieri sera, atterrato a bordo dell'Air Force One all'aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi, chiuso al traffico aereo ore prima. Il presidente Obama è stato accolto da una folta delegazione guidata dal suo omologo keniano Uhuru Kenyatta. A dargli il benvenuto anche la sorellastra Auma Obama, che lo ha abbracciato calorosamente. Dopo una breve cerimonia, il corteo del presidente si è quindi avviato verso la capitale, tra due ali di folla assiepate lungo la strada e controllata da un rigido dispositivo di sicurezza. 

Primo impegno di Obama, una "cena in famiglia" con una trentina di parenti seduti a due lunghe tavolate, con il Presidente nel mezzo, accanto alla nonna, nota come Mama Sarah, alla sua destra e alla sorella Auma Obama, alla sua sinistra.

Il presidente degli Stati Uniti aprirà in giornata a Nairobi il Global Entrepreneurs Summit, vertice globale di imprenditori, organizzato congiuntamente dagli Usa e dal Paese africano. In seguito, renderà omaggio alle vittime e ai sopravvissuti degli attentati del 1998 contro le ambasciate americane a Nairobi e Dar es Salaam (Tanzania), in cui morirono 229 persone. In serata è prevista una cena di Stato offerta dal Presidente Kenyatta, che gli offrirà.

24 luglio 2015

Barack Obama è partito alla volta del Kenya, per la prima visita ufficiale nel Paese africano da parte di un Presidente USA in carica. Il Capo di Stato USA si era già recato altre volte nella terra natale di suo padre, Barack Hussein Obama Sr., ma solo prima dell'inizio del primo mandato: questo è il suo primo viaggio da Presidente. La visita di quattro giorni è volta soprattutto a rafforzare il messaggio di collaborazione dopo il summit dei leader africani. 

Nella capitale Nairobi da giorni fervono i preparativi e l'allerta sicurezza è scattata in tutto il Kenya, spesso obiettivo dei militanti somali islamisti di al-Shabab. Una massiccia operazione che vede schierate ingenti forze di sicurezza per garantire al massimo il Capo di Stato USA, il cui arrivo è previsto in serata. Da giorni svariati aerei militari americani sorvolano Nairobi. Non è in programma alcuna tappa a Kogelo, il villaggio di origine del padre, incompatibile con i tempi e la logistica del viaggio, ma Obama incontrerà alcuni parenti nella capitale. 

Nel corso della visita di 3 giorni sono in programma incontri con i vertici keniani, con un focus sulla promozione dei rapporti commerciali e degli investimenti tra le due parti, ma anche su una sempre maggiore collaborazione nella lotta al terrorismo, oltre a un discorso a una platea di giovani leader. Il presidente Usa si recherà in seguito anche in Etiopia, dove interverrà ad una riunione con alcuni rappresentanti dell'Unione Africana. 


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