In centinaia stanno aderendo a manifestazioni pacifiche e raduni di preghiera a Baltimora, dopo la revoca del coprifuoco in vigore da martedì nella città del Maryland per i violenti disordini scoppiati in seguito alla morte di Freddie Gray, il 25enne afroamericano deceduto il 19 aprile scorso mentre era in stato di arresto. "Possiamo marciare tutta la notte se vogliamo", ha dichiarato durante un corteo Jamal Bryant, il reverendo che ha tenuto l'elogio funebre di Gray. "Questo è un festival per Baltimora: siamo uniti e dichiariamo vittoria", ha esultato Bryant riferendosi all'incriminazione di 6 agenti di polizia per vari reati, tra cui quello di omicidio di secondo grado e omicidio colposo.

Gray morì a una settimana dall'arresto per 19 ferite alla spina dorsale. L'accusa più grave, quella di omicidio di secondo grado, è a carico dell'agente Caesar Goodson, l'autista del furgoncino nel quale Gray venne caricato dopo l'arresto. Goodson dovrà rispondere anche di abuso e condotta negligente. Durante i disordini degli ultimi giorni a Baltimora sono rimasti feriti 113 agenti mentre 486 manifestanti violenti sono stati arrestati, secondo quanto riferito dal portavoce della polizia Eric Kowalczyk. Mentre la guardia nazionale lascia la città, si contano i pesanti danni economici con circa 200 piccole aziende costrette alla chiusura, secondo le stime del governatore del Maryland, Larry Hogan, che ha invitato la popolazione dello Stato a dare vita, domenica 3 maggio, a "una giornata di preghiera e pace". (AGI)

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