Redazione

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Pochi giorni fa, in prossimità della capitale irachena, erano state trucidate 70 persone tra militari e civili. Oggi Baghdad torna a far parlare di sè con un altro bilancio triste. Per ora sarebbero 25 morti e 70 feriti in due attentati kamikaze sferrati in città. Ma i numeri sono ancora provvisori. A rivelare i particolari la polizia irachena: un attentatore si è fatto esplodere in un’autobomba nella zona di Nuova Baghdad (Jadida), sobborgo della capitale, uccidendo almeno 15 persone e ferendone più di cinquanta, mentre un secondo ha colpito nei pressi della caserma dell'esercito a Taji, a nord di Baghdad, uccidendo sette militari e ferendone oltre venti. Nel frattempo l'Isis ha rivendicato sia il primo attacco che è stato compiuto con un'autobomba, sia il secondo eseguito con un giubbotto esplosivo.

Le due autobombe sono state fatte esplodere in coincidenza con l’operazione in corso a Falluja, nell’Iraq occidentale, dove l’esercito iracheno e le milizie sciite alleate stanno tentando la liberazione della città controllata Isis fin dal 2014.

Per l'Onu l'area di Baghdad è tra le più colpite: 267 morti e 740 feriti. Seguono i governatorati di Naniwa (56 morti), Diyala (29 morti e 93 feriti), Muthanna (41 morti e 75 feriti), Salah al Din (35 morti e 55 feriti) e Kirkuk (7 morti e 62 feriti). Secondo le stime dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il nero bilancio si aggira in totale su 4.246 persone che hanno perso la vita in Iraq dall'inizio dell'anno, mentre i feriti sono almeno 8.114.

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