Esteri

Austria, chi è il nuovo presidente Van der Bellen

Indipendente, ex leader dei Verdi, autodefinitosi "liberal". Ecco la vita politica, e privata, del neo eletto

Van-Der-Bellen

Chiara Degl'Innocenti

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All'indomani di una situazione politica che conferma l'avanzata del popolulismo e dell'euroscetticismo, con le elezioni di Trump passando per la Brexit e finendo con la sconfitta di Renzi, in Austria vince proprio un europeista convinto, Alexander Van der Bellen

A farlo prevalere su Norbert Hofer, suo avversario nel ballottaggio presidenziale, sono stati gli elettori delle città e le donne. Secondo il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung (Sz) in un'analisi del voto il 62% delle elettrici si è dichiarata a favore del neo presidente eletto, mentre fra gli uomini la quota si è fermata al 44%, una tendenza delineatasi già nel primo turno e nel ballottaggio di maggio poi annullato. A differenza delle precedenti tornate, il candidato indipendente ha potuto raccogliere un maggior numero di voti anche nelle campagne, dove questa volta si era fatto vedere di più durante la sua attività di propaganda.

"Voglio un'Austria europeista e impegnata per i vecchi valori di libertà, uguaglianza e solidarietà", ha detto il candidato ecologista che con il 53,6% dei voti ha confermato la sconfitta nel ballottaggio dell'avversario ultranazionalista Norbert Hofer, dopo che quest'ultimo era riuscito ad annullare le consultazioni precedenti per irregolarità nel voto.

"A favore di un'Austria filo europea" e contrario all'ipotesi di un'uscita dell'Austria dall'Ue (Oexit) come il suo avversario, Van der Bellen ha sottolineato quanto il suo obiettivo per i prossimi sei anni è di essere il presidente di tutti. "I cittadini che mi incontreranno per le strade, in metropolitana oppure in paese, dicano 'Guarda, il nostro presidente' e non solo 'il presidente'".

La vita privata
Il 9° presidente della storia dell’Austria, è nato a Vienna nel 1944. Come da lui stesso dichiarato più volte, è figlio di profughi: il padre era un nobile russo mentre sua madre aveva origini estone, entrambi fuggiti in seguito all’invasione dell’Estonia da parte dell’Unione Sovietica del 1940.

Nel 1962, già ottenuta la cittadinanza austriaca, si diploma ad Innsbruck dove poi si laurea, prende un dottorato e inizia a lavorare. Dal 1968 al 1970 diviene assistente presso l'Istituto di Economia Pubblica della città e dal 1972 al 1974 passa all'Istituto Internazionale di Management di Berlino. Conseguita l'abilitazione in scienze finanziarie due anni dopo viene nominato professore straordinario. Nel 1980 divenne professore presso l'università di Vienna.

Sposato due volte, in prime nozze con Brigitte Hüttner, dalla quale ha avuto due figli, e successivamente con Doris Schmidauer.

La vita pubblica
Socialdemocratico, Van der Bellen è stato eletto nel Consiglio nazionale austriaco per il partito dei Verdi nel 1994. Nel 1999 diviene presidente del gruppo parlamentare dei Verdi nel Consiglio nazionale, carica da cui si dimetterà dopo la dura sconfitta del partito nelle elezioni del 2008. Assessore della città di Vienna per l'università e la ricerca dal 2010, due anni dopo lascia il Parlamento per entrare poi nel consiglio comunale della capitale.

Candidato nel 2016 alle elezioni presidenziali d'Austria come indipendente, l'ex leader dei verdi, definito più volte "liberal" all'inglese, ha sempre avuto come sostenitore il partito quel partito che gli ha dato fiducia e lo ha portato a vincere le elezioni proprio come il candidato "ecologista". 



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