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Australia: attentato a firma Isis

A Melbourne un attentatore ha sparato a un uomo e preso ostaggio una donna poi liberata. La rivendicazione su Amaq

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Poliziotti sul luogo dell'attentato a Melbourne - 6 giugno 2017 – Credits: Michael Dodge/Getty Images

A tre giorni dall'attentato di Londra l'Isis colpisce ancora ma questa volta dall'altra parte del mondo, in Australia, dove un attentatore ha sparato a un uomo e ha preso in ostaggio una donna in un condominio nel distretto di Brighton a Melbourne.

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Cosa è successo

Nella sparatoria che è seguita a un negoziato con la polizia sono rimasti feriti tre agenti. Il killer è alla fin fine stato ucciso, ma prima di morire ha telefonato a un canale televisivo locale affermando di agire "in nome di al Qaida e dell'Isis".

La rivendicazione

In serata è arrivata la rivendicazione del Califfato che attraverso la sua 'agenzia', l'Amaq, ha affermato che il killer "è uno dei nostri soldati". Come spesso succede è stato il Site di Rita Katz, citando l'Amaq, a diffondere la rivendicazione. Subito dopo l'attacco la polizia non aveva confermato ma neppure escluso la pista terroristica mentre lo stesso Site aveva diffuso la notizia che i network jihadisti stavano celebrando l'evento.

Le forze dell'ordine sono state chiamate dopo che un' esplosione è stata segnalata nel condominio di Bay Street a Brighton. La donna presa in ostaggio dall'attentatore è stata liberata con un blitz della polizia senza conseguenze. E sempre durante il sequestro il killer ha chiamato l'emittente Channel Seven News di Melbourne: "Questo è per lo Stato Islamico, questo è per al Qaida".

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