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Attentato a San Pietroburgo: le testimonianze

Un rumore assordante e poi fumo e odore di carne bruciata. "La gente aveva la pelle a brandelli, c'era sangue dappertutto": è il racconto di un dipendente della metro

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Simona Santoni

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Una scena di devastazione, avvolta dall'odore acre di carne bruciata, è quella che si è trovata di fronte chi era a bordo della metropolitana della linea blu di San Pietroburgo, bersaglio dell'attentato. L'esplosione, avvenuta nel tunnel tra le stazioni di Sennaya e Tekhnologichesky Institut alle 14.40 ore locali (13.40 in Italia), ha causato al momento 14 morti e circa 40 feriti. Ecco le testimonianze di chi era lì al momento dell'attacco terroristico. 

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In fuga tra fumo e gente stesa in terra
"L'esplosione è stata di una tale violenza che la gente aveva la pelle a brandelli, c'era sangue dappertutto", è il racconto alla stampa locale di un dipendente della metro.

Corpi a terra sulla banchina, feriti insanguinati portati via, gente in fuga tra il fumo, un impressionante dispiegamento di ambulanze, di mezzi dei vigili del fuoco, di auto della polizia. "La gente era stesa per terra, la pelle annerita, spaventosa, con un orribile odore di carne bruciata", è la testimonianza fatta alla tv moscovita Life News da Anna, che si trovava nella stazione della metro al momento dell'esplosione.  

 

Il treno non si è subito fermato
"C'è stato un rumore assordante, un forte odore e fumo. Tutto accadeva mentre la metro era in movimento, il treno non si fermava. Poi alla stazione del Technological Institute siamo scesi tutti", ha detto Polina. "Abbiamo visto l'altra vettura sventrata, i finestrini rotti, nessuna luce, sangue. Le persone sono state trascinate fuori, alcune trasportate di peso, altre riuscivano a camminare appoggiandosi ad altri".

"Ero nella terza carrozza, ho sentito un'esplosione e poi ho visto una luce abbagliante. Dopo sono arrivati i medici e la polizia. Tutti hanno fatto bene il loro dovere. Le persone sono uscite dalle finestre": è una delle testimonianze raccolte da La vita in diretta su Rai 1. E ancora: "C'era tanta gente e si sentiva odore di bruciato. I cittadini hanno offerto il loro aiuto mettendo a disposizione i cellulari per mettere in contatto le persone coinvolte con i famigliari".


Come in guerra
"Sembrava di essere in guerra. C'erano agenti speciali, polizia, tante ambulanze", ha aggiunto un altro testimone, "non ho mai visto nella mia vita tanti medici e infermieri. Lì è successo qualcosa di orribile".

"La mia ragazza era nella carrozza seguente a quella esplosa. Ha detto che si sono sentiti violenti sussulti. Quando è uscita, ha visto persone mutilate", è il racconto di un giovane. "La gente era in preda al panico, molti chiamavano 'mamma'".

"Non ci si aspettava potesse succedere a San Pietroburgo una cosa del genere, perché ci sono zone della Federazione Russa un po' piu' calde; questa città in genere è molto tranquilla, nessuno si aspettava che un attentato potesse avere luogo qui", ha detto all'Ansa Fabio Mastrangelo, direttore d'orchestra a San Pietroburgo e da 16 anni in Russia.

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Ecco la visita del presidente russo Vladimir Putin sul luogo dell'attentato:

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