Redazione

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Il PUNTO - 7 giugno

Sono 8 le vittime dell'attentato che ha colpito Londra la notte del 3 giugno 2017 prima al London Bridge poi al Borough Market. Otto sfortunati, colpevoli solo di essersi trovati nel posto sbagliato mentre i tre attentatori "in nome di Allah" scendevano in fuga dal pulmino con cui si erano scaraventati a tutta velocità sui passanti e, coltelli in mano, iniziavano a dare coltellate a caso. Al momento non ci sarebbero italiani coinvolti.

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Il bilancio delle vittime potrebbe però aumentare. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha infatti confermato che diversi feriti sono in condizioni critiche. Al momento si sa che uno è francese.

Qui i casi accertati:

  • È canadese la prima vittima identificata pubblicamente con nome e cognome. Si chiamava Christine Archibald, secondo quanto riferito dalla sua famiglia in una breve dichiarazione inviata alla Ctv, emittente del Canada, e rimbalzata poi sui media britannici. La famiglia esprime il suo dolore e ricorda il lavoro di "Chrissy" in un ospizio per senzatetto prima del trasferimento in Europa per raggiungere il fidanzato.
  • Si sa che la seconda vittima è un francese ma non se ne conosce l'identità
  • La polizia britannica ha poi recuperato nelle acque del Tamigi il cadavere dell'ottava vittima: Xavier Thomas, 45 anni, un cittadino francese di cui si erano perse le tracce dalla notte dell'attacco.
  • Contemporaneamente la famiglia di Ignacio Echevarria, un banchiere spagnolo anche lui disperso da sabato, ha confermato dalla Spagna che il suo congiunto è stato effettivamente ucciso dal commando di London Bridge dopo aver cercato di frapporsi tra un terrorista e le sue vittime, ed aver prestato soccorso ad una donna.

I feriti gravi: l'agente eroe

Non si conosce ancora la sua identità ma è già per tutti diventato l'eroe di London Bridge l'agente della British Transport Police (Btp), che è stato fra i primi ad affrontare i tre aggressori ed è stato colpito in più punti. Era intervenuto armato del solo manganello di ordinanza nonostante i terroristi impugnassero lunghi coltelli. Il capo della polizia addetta ai trasporti, Paul Crowther, lo ha pubblicamente elogiato per aver mostrato coraggio e determinazione mettendo a rischio la propria vita per salvare quelle dei passanti.

L'agente, che si trovava nella stazione di London Bridge ed era entrato in servizio da soli due anni, ora è ricoverato in ospedale, dove le sue condizioni vengono definite stabili.

La giovane australiana

È rimasta ferita anche una giovane australiana, Candice Hedge, che si era trasferita a Londra da un anno e dopo una giornata di lavoro come cameriera in un ristorante si stava rilassando in un locale vicino quando uno degli attentatori l'ha aggredita tentando di sgozzarla. Si è salvata per miracolo dalla furia omicida riportando una ferita non profonda e ha avuto la forza di scrivere su Facebook agli amici: "Non vi preoccupate, sopravviverò. Grazie a tutti, vi voglio bene".

Il neozelandese in coma

I tre terroristi si sono particolarmente accaniti sul 32enne Oliver Dowling, un neozelandese finito in coma mentre era nel centro della capitale con la sua ragazza, Marie Bondeville, anche lei ferita gravemente.

Il giornalista del Sunday Times

Fra i feriti gravi c'è anche un giornalista del Sunday Express, Geoff Ho. Dopo l'attacco i suoi amici si erano dispersi e non riuscivano più a trovarlo. E' stata Isabelle Oderberg ad aggiornare tutti gli altri su Twitter: "Hanno trovato Geoff, si trova in terapia intensiva".

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