Attacco all'Isis via terra

Questione di settimane: parteciperanno 12 brigate dell'esercito iracheno addestrate dagli uomini della coalizione internazionale. Dubbi sulle truppe Usa

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Cittadini iracheni nei pressi di una pozza di sangue seguita a un attacco suicida nel distretto a maggioranza scita di Kadhimiyah, a nord di Baghdad, Iraq, 9 febbraio 2015. – Credits: AFP PHOTO / SABAH ARAR

Redazione

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L'offensiva di terra dell'esercito iracheno contro i jihadisti sunniti di Isis avvera' "nelle prossime settimane" e vi parteciperanno 12 brigate addestrate dagli uomini della coalizione internazionale: lo ha reso noto il comandante della coalizione a guida Usa, il generale John Allen, aggiungendo che "quando le truppe irachene inizieranno la campagna di terra per riconquistare l'Iraq , la coalizione fornirà grande potenza di fuoco (raid aerei)".

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Allen ha spiegato che "le forze della coalizione stanno attualmente addestrando 12 brigate irachene che lanceranno l'offensiva nelle prossime settimane con l'appoggio della coalizione"; e ha aggiunto che gli iracheni vengono 'formati' da esperti di 10 Paesi, tra i quali anche l'Italia: Usa, Spagna, Australia, Danimarca, Brasile, Portogallo, Nuova Zelanda, Germania e Olanda oltre appunto all'Italia. "Nelle prossime settimane, quando le forze irachene cominceranno la spedizione terrestre per recuperare il territorio iracheno, le forze della coalizione offriranno il loro aiuto all'offensiva".

I dubbi americani
Nessun chiarimento, al momento, se - come trapelato nei giorni scorsi - all'operazione su Mosul, la seconda città irachena, parteciperanno anche truppe di terra americane.
Barack Obama lo ha sempre escluso, ma la Cnn ha rivelato che al Pentagono stanno studiando l'eventualità in modo che se il presidente cambiasse idea, le truppe sul posto (oltre 3.000) sarebbero pronte a sostenere i militari iracheni.


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