Esteri

Attacchi Isis: gli eroi che si sono sacrificati per salvare gli ostaggi

Arnaud Beltrame, Ignacio Echeverría, Xavier Jugelé sono gli uomini che hanno donato la loro vita per proteggere altre persone

eroe

Chiara Degl'Innocenti

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Arnaud Beltrame, Ignacio Echeverría, Xavier Jugelé sono morti per mano dell’Isis. Hanno scambiato la loro vita per il bene di qualcun altro. Sono eroi. Forse non avrebbero voluto sentirsi appiccicare questa etichetta perché gli eroi non donano per avere in cambio niente, neanche la riconoscenza dovutagli. Ma chi resta, chi viene salvato, chi ha pregato per i propri familiari in pericolo poi liberati, deve dare un nome a queste persone. Deve poter pensare che qualcosa di supremo le abbia guidate in quel gesto eccezionale.

Ma se di eroi ce ne sono tanti, perché tante sono le imprese compiute gratuitamente ogni giorno, tra le molte persone coraggiose che hanno perso la vita per mano dei terroristi dell'Isis, proprio di Arnaud Beltrame, Ignacio Echeverría, Xavier Jugelé si deve parlare.

Chi era Arnaud Beltrame

Il primo dell’elenco è l’ultimo che si sacrificato. Il tenente colonnello Arnaud Beltrame, 45 anni, durante l’attentato terroristico a Trèbes, nel sud della Francia, si è offerto volontariamente per sostituire un ostaggio nel supermercato rimanendo solo con il terrorista che lo ha colpito alla gola pugnalandolo a morte. "Ha lasciato il suo cellulare acceso", ha aggiunto il ministro Gerard Collomb, "dall'esterno è stato possibile seguire quello che avveniva dentro al supermercato. Quando abbiamo udito dei colpi di arma da fuoco, i reparti speciali sono intervenuti. Voglio rendere omaggio a questo tenente colonnello, protagonista di un atto di eroismo". A giugno Beltrame avrebbe dovuto sposarsi con rito cattolico. Lo ha fatto il 24 marzo in punto di morte. Padre Jean-Baptiste, un sacerdote che conosceva bene il poliziotto e la compagna Marielle, è arrivato all'ospedale di Carcassonne, quando ormai l'ufficiale era moribondo.

Chi era Ignacio Echeverría

La storia di Ignacio Echeverría, 39 anni, spagnolo, impiegato di banca, è quella di un’altra delle tante vittime del terrorismo. Il suo gesto eroico è stato quello di aver affrontato i terroristi al London Bridge per cercare di salvare una donna in pericolo usando il suo skateboard.

Mentre un paio di uomini si stava avventando armati di coltelli su una passante, la sera del 3 giugno 2017, Ignacio si frapponeva tra la donna e gli aggressori con l'unica cosa che aveva in mano: il suo skateboard, che non l'ha salvato dalla morte.

Guillermo Sánchez, un connazionale che stava pattinando con il giovane Echeverría avendo visto l’aggressione aveva raccontato: “Mi stavo concentrando sulla donna che veniva colpita. Quando poi, improvvisamente, ho visto che Ignacio reagiva in sua difesa usando lo skateboard”.

Anche il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, aveva voluto salutare il giovane eroe sostenendo che “le azioni eroiche di Echeverría non saranno mai essere dimenticate. Onoreremo il suo coraggio”.

Chi era Xavier Jugelé

Xavier Jugelé non aveva neanche 38 anni. Era un poliziotto ed è stato freddato il 20 aprile 2017 dal terrorista Isis Karim Cheurfi durante la sparatoria sugli Champs-Élysées poi rivendicata dall'Isis alla vigilia delle elezioni presidenziali.

Jugelé era uscito dalla scuola di Polizia nel 2011 e da anni faceva parte di Flag, l'associazione di lesbiche, gay, bi e trans (LGBT) della Gendarmerie Nationale. Durante l'attacco del 2015 al Bataclan, era tra gli agenti di polizia accorsi durante la sparatoria dove erano rimaste uccise 130 persone. Flag, ha postato una foto del poliziotto su Twitter con la didascalia: "Non dimenticheremo mai Xavier RIP".

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