Assassinato Wahib, il principe del deserto dell'Isis

Il Pentagono conferma l'uccisione in Iraq di uno dei più spietati ed efficienti comandanti militari dello Stato islamico

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Wahib, in una foto diffusa dalla coalizione internazionale contro l'Isis

Lo chiamavano il «principe del deserto» e anche il «comandante generoso», nonostante fosse noto soprattutto per l'efficienza militare e la spietatezza. Shaker Wahib, uno dei comandanti più famosi dell'Isis, è stato ucciso ad al Rubta, nella zona di Anbar in Iraq, nel corso di un'operazione congiunta tra l'esercito iracheno e i caccia della coalizione internazionale a guida americana.

30 anni, ex studente universitario che aveva abbandonato gli studi per unirsi alla sollevazione sunnita contro gli americani dopo la cacciata di Saddam Hussein, Wahib era già stato arrestato nel 2006, passando tre anni nel carcere di Camp Bucca, la prigione che ha ospitato lo stesso Al Baghdadi, e altri tre nel carcere di Tikrit dal quale  è evaso nel 2012 insieme a oltre cento compagni grazie ad un spettacolare piano di attacco degli insorti islamisti.

La sua fama di capo militare è stata accompagnata da quella di uomo spietato. Nell'agosto 2013 apparve in un video dove assassinava dei camionisti siriani di etnia halawita. Come capo militare di una fazione islamista operativa nell'area, i famosi Leoni di Anbar,  affiliati ad Al Qaeda, aveva dato filo da torcere all'esercito iracheno e alle forze della coalizione, fino ad assurgere a ruolo di leader militare nella organizzazione di Al Baghdadi, di cui era diventato il capo indiscusso nella zina di Abar.



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